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Versace, quanto vale l'impero simbolo della moda made in Italy

4' di lettura

Fondata nel 1978 da Gianni Versace, scomparso tragicamente nel 1997, la Casa della Medusa in 40 anni ha conquistato le passerelle di tutto il mondo. Nel 1997 il 20% della società è stato ceduto a un fondo statunitense. Ora la vendita a Michael Kors

Da Reggio Calabria alle passerelle di tutto il mondo, Versace è diventato nei suoi primi 40 anni di vita uno dei marchi di moda più celebri, simbolo del made in Italy tra eleganza, colori sgargianti, negozi extralusso sparsi dal Quadrilatero della Moda a Milano alla Fifth Avenue di New York. Dopo aver raggiunto l’apice assoluto negli anni ’80 ed essersi consolidato tra i più importanti marchi al mondo, la maison vive un momento drammatico con l’uccisione di Gianni Versace davanti alla sua villa di Miami 15 luglio 1997. Da allora l’azienda di famiglia è nelle mani dei suoi fratelli, Santo e Donatella, con un’importante quota lasciata da Gianni alla nipote Allegra Versace Beck. Negli anni il gruppo Versace è sembrato più volte vicino alla quotazione in Borsa, mai avvenuta. Ora per la maison arriva una svolta storica con la cessione della società all'acquirente americano Micheal Kors per una valutazione di circa 2 miliardi di dollari.

Quanto vale il gruppo Versace

Un po’ di Stati Uniti in realtà sono già presenti nel gruppo Versace. Nel febbraio 2014 il 20% di GiVi holding, la società che controlla l'azienda (il 30% in mano a Santo Versace, il 20% a Donatella Versace, il 50% a Allegra Versace Beck), è stato acquisito dal fondo americano di private equity Blackstone Group, con un aumento di capitale di 150 milioni di euro e l’acquisto di azioni per altri 60 milioni di euro. L’offerta complessiva di 210 milioni ha valorizzato il gruppo a circa un miliardo di euro. Un passaggio che aveva lasciato immaginare un’imminente quotazione in Borsa del gruppo Versace, che però, per il momento, non è ancora arrivata.

Perdite e ricavi, nel 2017 ritorno all’utile

La “cassaforte” del marchio, GiVi holding, è tornata in utile nel 2017 dopo il risultato negativo del 2016. Il risultato netto del gruppo è pari a 15 milioni, contro il rosso di 6,9 milioni dell’anno precedente. La Gianni Versace spa, invece, ha chiuso il bilancio del 2017 con un utile di 4,5 milioni, in miglioramento dai 3,5 milioni del 2016. Il fatturato della controllante della casa di moda Versace si è assestato sui 668 milioni di euro.

La conquista delle passerelle mondiali

La Casa della Medusa, scelta come simbolo della maison da Gianni Versace perché - diceva - “chi si innamora della Medusa non ha scampo”, nasce nel 1978 a Milano dal sodalizio con il fratello Santo. Un sogno, quello della moda, coltivato da Gianni Versace già durante l’infanzia a Reggio Calabria, città natale, nella sartoria di famiglia di fianco alla madre. Nei primi anni ’70 il trasferimento a Milano e le prime collezioni firmate, poi nel marzo del 1978 la prima collezione Versace sfila alla Permanente di Milano. Versace si affida ad alcuni tra i più importanti fotografi, come Richard Avedon, Helmut Newton e Herb Ritts, che contribuiscono alla scalata del marchio. Negli anni ’80 il trionfo delle collezioni Versace diventa globale, con i suoi accostamenti inconsueti, la sua spregiudicatezza e la ricercatezza dei materiali. Diversi negozi di lusso vengono aperti da New York al Quadrilatero della Moda di Milano, e il marchio conquista le passerelle di tutto il mondo vestendo modelle come Claudia Schiffer, Cindy Crawford, Kate Moss, Carla Bruni, Naomi Campbell.

La morte di Gianni Versace e la riorganizzazione

Nel 1997 un evento tragico sconvolge però il destino della maison: Gianni Versace viene ucciso da Andrew Cunanan, serial killer responsabile di altri quattro omicidi, sulle scale della sua villa a Miami Beach. Era lì in vacanza dopo aver presentato a Parigi, pochissimi giorni prima, quella che sarebbe diventata la sua ultima collezione. Da quel momento l’azienda di famiglia è nelle mani dei suoi fratelli, Santo e Donatella. Una parte significativa della maison – il 50% della società che controlla il marchio, GiVi – è lasciata da Gianni Versace ad Allegra Versace Beck, figlia di Donatella e sua nipote. Santo è il presidente e la sorella Donatella è vicepresidente e direttore creativo dell'azienda. Allegra Versace Beck è azionista di controllo.

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