Introduzione
Nella prossima Legge di Bilancio potrebbe rientrare un nuovo aiuto economico per coprire le spese sanitarie che non sono già incluse nel servizio pubblico nazionale, destinato ai cittadini dai 75 anni di età a salire. A spingere per la misura è soprattutto Forza Italia.
Quello che devi sapere
Spese sanitarie, bonus per gli over 75 in Manovra: la proposta di FI
"Forza Italia, come da sempre sostenuto da Antonio Tajani, punta a un sostegno diretto per le spese sanitarie degli anziani e dei fragili. Chi ha bisogno di curarsi, necessita dei soldi subito tramite un sostegno diretto per le spese sanitarie che non rientrano nel sistema sanitario nazionale. Visite odontoiatriche, protesi, sostegno domiciliare, farmaci e ticket sanitari o altre spese potranno essere messe direttamente a sostegno di anziani e fragili", ha spiegato il deputato azzurro, responsabile Economia del partito, Maurizio Casasco. La proposta è stata lanciata in occasione dell’ultimo vertice dei leader sulla Manovra finanziaria per il 2027.
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Aiuto da 300-500 euro, forse sotto forma di card
È Il Sole 24 Ore ad anticipare alcuni dettagli in più. L’aiuto potrebbe avere un importo compreso tra i 300 euro e i 500 euro e potrebbe essere elargito sotto forma di card sanitaria.
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Il limite Isee (ancora da fissare)
L’idea è di collegare l’erogazione del beneficio al reddito Isee, andando quindi a fissare una soglia oltre la quale non sarebbe possibile usufruirne, anche se in possesso dei requisiti anagrafici richiesti. Se il limite venisse fissato a 50mila euro la platea di possibili interessati sarebbe di circa sette milioni di persone. Se si scendesse a 35mila euro, gli anziani coperti dalla misura scenderebbero intorno ai 4,8 milioni.
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In campo anche il cashback sanitario
Il cantiere della Manovra è ancora aperto e i contorni di molte proposte per il momento sono molto sfumati. Nei giorni scorsi, come detto, è stata in particolare Forza Italia ad aver sollevato il tema degli aiuti sanitari alla popolazione più anziana, chiedendo in generale una soluzione per aiutare i più fragili a sostenere le spese sanitarie nell'immediato senza dover attendere con il meccanismo delle detrazioni Irpef. Si è ipotizzato, ancora una volta, anche il cashback sanitario.
Le altre misure in tema di Sanità in Legge di Bilancio
Altra misura che sarebbe allo studio sul fronte sanità è poi l'innalzamento del tetto di spesa per i dispositivi sanitari che, con il meccanismo del payback, pesa sulle imprese del settore. E sempre in tema di salute arriva dal governo un messaggio alle Regioni che nei giorni scorsi hanno lanciato un allarme. Nella prossima Manovra "prevediamo un aumento del Fondo sanitario nazionale", promette il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato.
Il sistema di detrazioni fiscali per le spese sanitarie
Le novità che entreranno in Legge di Bilancio saranno comunque complementari al sistema tradizionale di detrazioni fiscali per le spese sanitarie. Nello specifico, la detrazione Irpef è del 19% ed è collegata alle seguenti spese:
- prestazioni rese da un medico generico (incluse quelle per visite e cure di medicina omeopatica);
- acquisto di medicinali (anche omeopatici) da banco e con ricetta medica
- prestazioni specialistiche;
- analisi, indagini radioscopiche, ricerche e applicazioni, terapie
- prestazioni chirurgiche;
- ricoveri per degenze o collegati a interventi chirurgici
- trapianto di organi;
- cure termali (escluse le spese di viaggio e soggiorno);
- acquisto o affitto di dispositivi medici e attrezzature sanitarie (comprese le protesi sanitarie).
Le detrazioni fiscali per assistenza specifica
Inoltre, sono detraibili, nella stessa misura del 19%, le seguenti spese di assistenza specifica:
- assistenza infermieristica e riabilitativa (per esempio, fisioterapia, kinesiterapia, laserterapia, eccetera);
- prestazioni rese da personale in possesso della qualifica professionale di addetto all’assistenza di base o di operatore tecnico assistenziale; esclusivamente dedicato all’assistenza diretta della persona;
- prestazioni rese da personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo;
- prestazioni rese da personale con la qualifica di educatore professionale;
- prestazioni rese da personale qualificato addetto ad attività di animazione e di terapia occupazionale.
Il limite alle detrazioni
Tutte le spese citate possono essere indicate nella dichiarazione dei redditi per l’importo eccedente 129,11 euro. Se sono state sostenute nell’ambito del Servizio sanitario nazionale la detrazione spetta per l’importo del ticket pagato.
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