Affitti brevi, arriva la banca dati contro evasori e irregolari: come funziona

Economia
©IPA/Fotogramma

Introduzione

L'offensiva contro truffe e pratiche scorrette nel settore degli affitti brevi punta a compiere un altro passo avanti. Dall'Agenzia delle Entrate a Guardia di Finanza e Forze di Polizia: sono numerosi i soggetti in grado di accedere al nuovo strumento "Lens" di Banca Dati Strutture Ricettive (Bdsr), la piattaforma digitale del Ministero del Turismo dedicata al monitoraggio degli immobili locati per periodi limitati o finalità turistiche. La raccolta di informazioni nel databse mira a potenziare i controlli.

Quello che devi sapere

Come funziona Bdsr Lens

Con la banca dati gli enti autorizzati a fare verifiche nel settore avranno ora modo di mappare gli immobili locati e rilevare una serie di "spie" su possibili irregolarità, a partire dall'assenza del Codice identificativo nazionale (Cin) obbligatorio, dallo scorso anno, per tutti i soggetti che affittano unità abitative con durata massima di 30 giorni.

 

Per approfondire: Stretta Ue sugli affitti brevi, quante sono le case usate per le locazioni in Italia

Informazioni sulle irregolarità

Sin dall'introduzione del Cin, la piattaforma ministeriale si è data tra i suoi obiettivi principali il contrasto al nero in un settore in forte espansione, soprattutto nei centri a maggiore vocazione turistica. Oltre alla raccolta dei codici, Bdsr contiene ora informazioni aggiuntive fondamentali per intercettare un ampio spettro di irregolarità, come la mancata osservanza delle norme sulla sicurezza negli edifici - ad esempio l'assenza di estintori o rilevatori di fumo - oppure quelle sull'abitabilità previste dai singoli Comuni.

 

Per approfondire: Affitti brevi, come funziona la stretta del 30% nel centro di Napoli

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Cosa dice il Documento programmatico di finanza pubblica

Ad evocare lo strumento "Lens" è stato di recente il Documento programmatico di finanza pubblica (Dpfp) che punta sull'integrazione tra le "informazioni derivanti dal Cin con gli altri dati a disposizione dell'amministrazione" per rendere "più efficaci le strategie di controllo". Come ricorda il Documento, amministrazione finanziaria e Polizia potranno ora affiancare gli operatori comunali nelle verifiche attraverso l'accesso ad uno strumento digitale che consente di "monitorare lo stato delle strutture e degli immobili destinati a locazione turistica o breve, facilitando le verifiche sul territorio e sugli annunci online".

 

Per approfondire: Affitti brevi, cosa cambia nel 2026: dalla partita Iva al codice Cin, le novità

Cosa include la banca dati

La piattaforma contiene una mappa dettagliata degli immobili noti adibiti all'affitto breve nei Comuni italiani. Oltre al numero associato a ciascuna attività, la banca dati mostra l'annuncio dell'immobile, la denominazione commerciale ed eventuali anomalie riscontrate nei controlli precedenti. In sostanza, ogni unità locata per brevi periodi avrà un suo "profilo" con tutte le informazioni salienti utilizzabili dai soggetti controllori.

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Procedure amministrative eluse

Tra i possibili indicatori di irregolarità una parte è dedicata alle pratiche edilizie richieste dai Comuni come la Segnalazione certificata di inizio attività (Scia) e la Comunicazione di inizio attività (Cia). Insieme al Cin, questi atti amministrativi sono necessari per comprendere se un'attività a fine di lucro viene svolta in nero, con effetti dannosi per tributi dovuti ma non dichiarati né versati al Fisco.

Utilizzo di dati aggregati

A poter essere ricavati sono inoltre i dati in forma aggregata che consentono, per esempio, di contare il numero delle strutture presenti nelle varie città (e nei centri storici) oppure di classificare gli immobili locati in base al soggetto gestore, dagli alberghi ai privati che mettono a disposizione l'alloggio dei turisti senza però farne un'attività imprenditoriale.

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Controlli anti-concorrenza sleale

Un'ulteriore obiettivo di Bdsr Lens riguarda il contrasto alla concorrenza sleale con la sospensione dell'attività di quei soggetti che affittando l'immobile in modo abusivo causano un danno economico non solo all'erario ma anche agli operatori conformi alla legge. 

Il Regolamento UE 2024/1028

Nella Penisola dove il turismo "mordi e fuggi" alla scoperta di città d'arte e borghi sta registrando in questi anni un balzo costante, la banca dati nazionale mira a costituire una preziosa "freccia nell'arco" a disposizione di Agenzia, Gdf e Polizia. Ma è solo l'inizio. Come previsto dal Regolamento europeo 2024/1028, in Italia ancora in via di recepimento, le grandi piattaforme saranno chiamate a fornire al ministero competente aggiornamenti su base mensile con dati sui pernottamenti per immobile, numero di ospiti e relativo Paese di residenza. Elementi che potranno essere immessi a loro volta nel database riducendo ulteriormente il rischio di evasione in futuro.

 

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