Manovra 2027, le (difficili) tappe verso l’approvazione e le misure a cui pensa il governo

Economia
©Ansa

Introduzione

Una Legge di Bilancio “neutra” per il 2027, stretta tra la continua corsa al rialzo del prezzo dell’energia, le turbolenze dei mercati finanziari e la necessità di uscire dalla procedura d'infrazione Ue per deficit eccessivo. Parte così la caccia alle risorse per la prossima Manovra.

 

Siamo ormai entrati nel vivo dei lavori: incardinata la cornice macroeconomica del Documento programmatico di finanza pubblica (Dpfp), l’agenda che porterà all’approvazione del testo si fa sempre più fitta. La legge va presentata alle Camere nella seconda metà di ottobre, per lasciare poi spazio all'esame parlamentare a novembre e dicembre. Ecco le date-chiave da qui alla fine dell'anno. 

Quello che devi sapere

Cosa aspettarsi dalla Legge di Bilancio 2027

Quelli che dovrebbero essere i principali interventi della Legge di Bilancio sono già stati evocati diverse volte. Per gli under 35 c’è la flat tax al 5% sugli aumenti di stipendio e la possibile proroga dell'esonero contributivo per l'assunzione. Per tutti i lavoratori dipendenti ci sarebbe un altro riassestamento dell'Irpef, che scenderebbe dal 43% al 33% fra i 40mila e i 50mila euro. Bisognerà poi stabilire se ci sono margini per alcune delle richieste dei partiti, come la cedolare secca per i negozi, la detassazione delle tredicesime, la Quota 64 del Carroccio e la flat tax per gli autonomi fino a 100mila euro. Difficile sciogliere, come sempre, anche il nodo pensioni, il cui adeguamento al costo della vita richiede 10 miliardi di euro, uno dei principali motivi per cui l'Italia chiede all’Ue più flessibilità di quella concessa.

 

Ti potrebbe interessare anche: Dal taglio dell'Irpef al bonus casa al 65%, cosa potrebbe entrare nella Manovra 2027

L’Ecofin del 9 ottobre e la clausola di flessibilità

In poco tempo bisognerà capire dove trovare tutti i fondi necessari. Molto dipende da cosa emergerà in una serie di incontri fondamentali, a partire dall'Ecofin (la riunione dei ministri dell’Economia dei 27 Stati Ue in seno al Consiglio europeo) di venerdì 9 ottobre in Lussemburgo. È l’occasione che potrebbe sancire l'attivazione della clausola di flessibilità su energia e difesa, ora che l'Italia ha deciso - nonostante la procedura per deficit - di dare seguito alla richiesta inviata a Bruxelles. A quel punto, la Commissione europea – come si legge nel Dpfp - verificherà se sussistono le condizioni per andare avanti: “le circostanze eccezionali", l'impatto significativo sui conti pubblici e, attraverso un esercizio di Debt Sustainability Analisys (DSA), la compatibilità con la sostenibilità fiscale di medio termine. Sul tavolo dello stesso Ecofin ci sarebbe anche la richiesta di ulteriore flessibilità avanzata dall'Italia e da altri Paesi per l'impatto dell'inflazione sulla spesa netta.  

 

Ti potrebbe interessare anche: Manovra, Meloni: "Valutare impatto inflazione". Ue: "Già data più flessibilità"

pubblicità

Il Dpb all’Ue entro il 15 ottobre: prende forma la Manovra

Subito dopo, un’altra scadenza. Entro il 15 ottobre il governo deve presentare e inviare alla Commissione europea il Documento programmatico di bilancio (Dpb), una versione più snella del Dpfp, che però ha, in aggiunta agli obiettivi di bilancio, anche uno scheletro della Manovra, con alcune indicazioni sostanziali sul peso finanziario delle misure più significative. Inizierà quindi a prendere davvero forma il testo.

Il Consiglio europeo del 15-16 ottobre

Il 15 ottobre inizia anche un nuovo Consiglio europeo di due giorni che riunirà i capi di Stato e di governo europei a Bruxelles. Alcuni leader, come Giorgia Meloni, porterebbero in discussione fra gli altri temi la loro richiesta di flessibilità aggiuntiva. 

pubblicità

Ddl Legge di Bilancio intorno al 20 ottobre

Entro il 20 ottobre, il Consiglio dei ministri dovrà approvare il ddl della Manovra, trasmettendolo al Parlamento, che aprirà a quel punto la sessione di bilancio. Va detto però che la scadenza è indicativa e non sempre viene rispettata. Anzi, tra l'ok del Cdm al testo e l'invio alle Camere possono passare diversi giorni.  

21 ottobre, i dati sul deficit

Il 21 ottobre l’Eurostat notificherà i dati sul deficit italiano, in base alla precedente comunicazione Istat. È su questi numeri che la Commissione valuterà formalmente l'uscita o meno della procedura.  

pubblicità

La clausola di salvaguardia, 9 novembre

Il 9 novembre la richiesta italiana di attivazione della clausola di salvaguardia sarà all'esame di un altro Ecofin, una volta che la Commissione europea ne avrà proposto l'attivazione. La Raccomandazione specifica va discussa e adottata a maggioranza qualificata dal Consiglio.   

Le previsioni sull’Eurozona e il parere sul Dpb

Il 17 novembre Bruxelles pubblicherà le e previsioni sull'andamento dell'economia e dei conti pubblici nell'area, il 24 novembre la Commissione europea pubblicherà invece il parere sul Dpb italiano e sui documenti degli altri Paesi dell’Eurozona.

pubblicità

L’approvazione finale entro il 31 dicembre

Entro il 31 dicembre la Legge di Bilancio andrà approvata definitivamente, con le modifiche apportare dal Parlamento, per evitare di cadere nell'esercizio provvisorio. 

Perché si guarda già oltre il 2027

L'attivazione della clausola di salvaguardia per l'energia dovrebbe sblocchare 14,4 miliardi di euro nel prossimo biennio per famiglie, studenti, imprese, uffici pubblici e infrastrutture, con un ammontare analogo per la difesa. Se quindi la Manovra per il 2027 non potrà essere espansiva (ma al tempo stesso non dovrebbe richiedere grandi “strette”), per il 2028 e il 2029 si apre la prospettiva di margini ben più ampi, per una decina di miliardi, come si legge già nel Dpfp. "Nel 2028 ci sono circa 3,5 miliardi, lo 0,3% di spesa netta in più, e nel 2029 6,5 miliardi, lo 0,5% in più", sintetizza l'economista Carlo Cottarelli. 

 

Ti potrebbe interessare anche: Su Insider - Meloni e la Manovra più difficile

pubblicità