Dal taglio dell'Irpef al bonus casa al 65%, cosa potrebbe entrare nella Manovra 2027

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Oggi, 2 ottobre, il Consiglio dei ministri approva il Documento programmatico di finanza pubblica: nel testo, oltre al quadro macroeconomico in cui si muove l'Italia, anche i capisaldi della Legge di Bilancio per il 2027 e le relative coperture finanziarie. In questo scenario al Mef si invoca "serietà"

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La partita per la Legge di Bilancio 2027 si apre ufficialmente oggi, 2 ottobre, con l’approvazione in Consiglio dei ministri del Dpfp (Documento programmatico di finanza pubblica): nel testo ci devono essere i punti principali di quella che sarà la prossima Manovra, insieme ai “relativi effetti finanziari”. Potrebbe essere affiancato dalla relazione sulla clausola legata a energia e difesa, se il governo deciderà di attivarla. Per questo nella serata di ieri, la premier Giorgia Meloni ha riunito a Palazzo Chigi i due vicepremier e leader di Lega e Forza Italia, Matteo Salvini e Antonio Tajani, il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi e il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti.

Dal taglio dell'Irpef al bonus casa al 65%, cosa potrebbe entrare in Manovra

Il menù della Manovra dovrebbe partire, vincoli permettendo, dall'estensione del taglio della seconda aliquota Irpef per i redditi fino a 60mila euro, ma si punta anche sulla flat tax al 5% per gli incrementi salariali dei giovani e sulla cedolare secca (con delle limitazioni) per i negozi. Possibile anche la conferma del bonus casa al 50% per le prime case, ma si lavora ancora per alzare ulteriormente l'asticella: si guarda al 65%.  

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, durante l'evento: Il Valore del fare. 80 anni di CNA. La storia di un'Italia che costruisce il futuro. Presso l'Auditorium Antonianum a Roma, 1 ottobre 2026. ANSA / US CHIGI +++ UFFICIO STAMPA CHIGI +++ FOTO NON IN VENDITA - DA USARE SOLO PER FINI GIORNALISTICI +++ NPK +++

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Leo: "Manovra difficile". Il Mef chiede "serietà"

Sarà una Manovra “difficile”, ha già evidenziato il viceministro all’Economia Maurizio Leo. In questo scenario al Mef si invoca "serietà", anche alla luce dell'andamento dei titoli di Stato e del rialzo dei rendimenti. Di fronte ad uno spread arrivato a 118,5 punti, la preoccupazione è alta. L'osservata speciale resta poi sempre l'inflazione. 

La clausola di salvaguardia

La Manovra si intreccia con il tema della clausola di salvaguardia per la flessibilità su energia e difesa. Il governo è orientato ad attivarla e insieme al Dpfp dovrebbe presentare una relazione ad hoc, che poi andrà votata in Aula con il relativo scostamento. La data è già fissata per il 13 ottobre. 

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