Dal taglio dell'Irpef al bonus casa al 65%, cosa potrebbe entrare nella Manovra 2027

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Oggi, 2 ottobre, è stata approvato il Documento programmatico di finanza pubblica da parte del Consiglio dei ministri: nel testo, oltre al quadro macroeconomico in cui si muove l'Italia, anche i capisaldi della Legge di Bilancio per il 2027 e le relative coperture finanziarie. Approvato anche Piano nazionale per la cura della fragilità e della non autosufficienza nella popolazione anziana dal valore di oltre 1,5 miliardi di euro

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La partita per la Legge di Bilancio 2027 si è aperta ufficialmente oggi, 2 ottobre, con l’approvazione in Consiglio dei ministri del Dpfp (Documento programmatico di finanza pubblica): nel testo presenti i punti principali di quella che sarà la prossima Manovra, insieme ai “relativi effetti finanziari”. Sempre nel Cdm di oggi, come anticipato da Tajani, arriva anche la relazione sullo scostamento di bilancio. "Come è noto, avendo ottenuto la possibilità di maggiore flessibilità delle spese in materia di difesa ed energia, potremo già oggi dire che ci sarà lo scostamento. Credo che staremo attorno ai 7 miliardi per quest'anno", ha detto il vicepremier.

Dal taglio dell'Irpef al bonus casa al 65%, cosa potrebbe entrare in Manovra

Il menù della Manovra dovrebbe partire, vincoli permettendo, dall'estensione del taglio della seconda aliquota Irpef per i redditi fino a 60mila euro, ma si punta anche sulla flat tax al 5% per gli incrementi salariali dei giovani e sulla cedolare secca (con delle limitazioni) per i negozi. Possibile anche la conferma del bonus casa al 50% per le prime case, ma si lavora ancora per alzare ulteriormente l'asticella: si guarda al 65%.  

Meloni: "Approvato piano fragilità da oltre 1,5 miliardi"

Oltre al Documento programmatico di finanza pubblica, il Consiglio dei ministri ha anche approvato un Piano nazionale per la cura della fragilità e della non autosufficienza nella popolazione anziana. A confermarlo in un video sui social la stessa presidente del Consiglio Giorgia Meloni: "Oggi il governo ha approvato il primo Piano nazionale per la cura della fragilità e della non autosufficienza nella popolazione anziana con uno stanziamento di oltre 1,5 miliardi di euro. Per fare cosa? Attualmente una persona non autosufficiente over 70 è costretta a girare tra mille uffici, fare mille pratiche per richiedere e ottenere l'assistenza sociosanitaria di cui ha bisogno, noi rivoluzioniamo questo schema e diamo vita a un sistema completamente nuovo, così chi ha bisogno di assistenza potrà rivolgersi a un solo ufficio: i punti unici di accesso, che dal primo gennaio 2027 saranno progressivamente aperti e attivati nelle Case di comunità, cioè nelle nuove strutture che abbiamo aperto e stiamo aprendo grazie al Pnrr".

La premier ha poi proseguito, sottolineando come "lì l'anziano riceverà una valutazione completa da parte di un'equipe fatta di operatori sanitari e sociali e, se necessario, riceverà un piano di assistenza personalizzato. Questo progetto indicherà le cure e l'assistenza di cui quella persona ha bisogno e il percorso che dovrà seguire, con una particolare attenzione all'assistenza domiciliare perché è soprattutto a casa che una persona si sente più a suo agio e spesso si sente più protetta". Questo "è un sistema che semplificherà la vita ai nostri anziani più fragili, delle loro famiglie e dei loro caregiver. Un solo ufficio, un'assistenza su misura per ogni persona, servizi potenziati con maggiore personale, uno Stato che accompagna passo dopo passo chi ha più bisogno. È una piccola ma grande rivoluzione che tocca 3,5 milioni di persone e che ha un obiettivo di fondo: costruire una nazione più semplice, più moderna, più capace di prendersi cura dei nostri anziani...e dire con un gesto concreto grazie nonni", ha concluso Meloni.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, durante l'evento: Il Valore del fare. 80 anni di CNA. La storia di un'Italia che costruisce il futuro. Presso l'Auditorium Antonianum a Roma, 1 ottobre 2026. ANSA / US CHIGI +++ UFFICIO STAMPA CHIGI +++ FOTO NON IN VENDITA - DA USARE SOLO PER FINI GIORNALISTICI +++ NPK +++

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La clausola di salvaguardia

La Manovra si intreccia con il tema della clausola di salvaguardia per la flessibilità su energia e difesa. Il governo è orientato ad attivarla e insieme al Dpfp dovrebbe presentare una relazione ad hoc, che poi andrà votata in Aula con il relativo scostamento. La data è già fissata per il 13 ottobre. 

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