La relazione della Corte di Conti evidenzia una forte vulnerabilità territoriale, legata non solo alla gestione degli enti ma anche a fattori economici e sociali strutturali. Diverse e non omogenee le misure di sostegno adottate dalle Regioni
Oltre l'80% dei Comuni che hanno dichiarato il dissesto finanziario negli ultimi cinque anni si concentra in tre regioni del Sud: Campania, Calabria e Sicilia. È quanto emerge dalla relazione della Corte dei Conti al Parlamento dedicata agli enti locali in situazione di crisi.
La concentrazione territoriale delle procedure
"L'aspetto di criticità - dicono i giudici contabili - è la forte concentrazione territoriale: Sicilia, Calabria e Campania raccolgono il 63,6% delle procedure di crisi nel complesso attivate e l'80,4% dei dissesti dichiarati".
Calabria, Sicilia e Campania le più esposte
La relazione evidenzia come in Calabria il 54% dei Comuni abbia sperimentato almeno una procedura, in Sicilia il 41% e in Campania il 39%. "Nei territori più colpiti - si legge nel documento - le crisi non possono essere ricondotte solo alla gestione del singolo ente, ma riflettono fattori economici, sociali, organizzativi e istituzionali che interessano l'intero sistema multilivello, con una forte eterogeneità degli interventi regionali, tra sostegno finanziario, assistenza tecnica, fondi di prevenzione e sistemi autonomi di monitoraggio".