Opas Tim, la doppia mossa di Poste per evitare flop: più cash e addio alla soglia minima

Economia

A pochi giorni dalla chiusura, con le adesioni ferme al 6,15%, Poste italiane muove su due fronti per portare a casa l'Opas su Tim: rilancia il corrispettivo con 30 centesimi in più in contanti, portando la componente cash a 1,97 euro, e rinuncia alla condizione soglia del 66,7%, impegnandosi ad acquistare le azioni conferite anche sotto quel livello. Il periodo di adesione si chiude alle 17.30 di venerdì 11 settembre

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Poste italiane muove su due fronti per evitare che l'Opas su Tim si areni. A pochi giorni dalla chiusura del periodo di adesione, con i conferimenti fermi al 6,15%, il gruppo guidato da Matteo Del Fante ha deciso di aumentare di 30 centesimi la componente in denaro dell'offerta, portandola a 1,97 euro per ciascuna azione, e ha rinunciato alla condizione soglia che vincolava l'operazione al raggiungimento di almeno il 66,7% del capitale. Due mosse che arrivano nello stesso giorno in cui l'amministratore delegato di Tim, Pietro Labriola, e il top management hanno conferito le proprie quote all'offerta.

Addio alla soglia del 66,7%

Con una nota, Poste ha comunicato la rinuncia alla condizione soglia. Il gruppo, si legge, "acquisterà tutte le azioni oggetto dell'offerta portate in adesione anche qualora si trattasse di un quantitativo inferiore al 66,67% dei diritti di voto esercitabili nelle assemblee dell'Emittente". In pratica, l'operazione non è più vincolata al superamento di quel livello: Poste si impegna a rilevare le azioni conferite qualunque sia il totale delle adesioni. La società, che già controlla circa il 20% di Tim, aveva legato finora l'efficacia dell'Opas al raggiungimento di quella maggioranza. Il periodo di adesione terminerà alle 17.30 di venerdì 11 settembre.

Il rilancio e il corrispettivo finale

Sull'altro fronte, l'aumento della parte cash. Il consiglio di amministrazione dell'offerente ribadisce la rilevanza strategica e industriale dell'operazione e sottolinea che i benefici per gli azionisti di Poste restano sostanzialmente invariati nonostante il corrispettivo più alto, con un impatto positivo sull'utile per azione a partire dal 2027 e atteso a doppia cifra nel 2028. Poste precisa che si tratta del prezzo finale: non ci saranno ulteriori ritocchi.

Quanto vale l'offerta

Sulla base del prezzo ufficiale delle azioni Poste al 4 settembre, pari a 26,90 euro, il corrispettivo incrementato esprime una valorizzazione implicita di 7,83 euro per ogni azione Tim. In caso di adesione totalitaria, il controvalore complessivo dell'operazione sfiorerebbe gli 11,3 miliardi di euro, di cui poco più di 3,3 miliardi come componente in contanti. Confermata anche la politica dei dividendi per il 2026 e l'impegno a una remunerazione crescente dal 2027: chi aderirà riceverà l'acconto sul dividendo Poste 2026, in pagamento il 25 novembre.

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L'adesione di Labriola e del management

Nella stessa giornata Tim ha comunicato che Labriola e i manager con responsabilità strategiche hanno portato in adesione la scorsa settimana le azioni da loro detenute, con i dettagli attesi nelle comunicazioni di internal dealing. Il cda del gruppo telefonico ha giudicato il corrispettivo congruo sul piano finanziario, valutandone positivamente il razionale industriale. Poco più di un mese fa lo stesso Labriola aveva definito l'operazione non "soltanto un'operazione finanziaria", ma "un progetto industriale di lungo periodo", salutando l'ingresso di Poste come "importante per la nostra azienda e per il sistema Paese".

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Il nodo per i piccoli azionisti

Per i piccoli risparmiatori la scelta se aderire tocca una vicenda che si trascina da decenni. Il titolo Tim, poco sotto gli otto euro e in ripresa dai minimi sotto i due euro toccati nel 2023, resta lontanissimo dagli oltre 20 euro di circa vent'anni fa e dai valori di inizio anni Duemila: una perdita rimasta in carico a migliaia di famiglie. Aderendo, si entra in un gruppo più grande ma si rinuncia di fatto al potenziale rialzo legato a un risanamento o a un consolidamento nelle tlc europee.

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