Usa, il debito pubblico americano sale a 40.000 miliardi di dollari

Economia

Il rapporto con il Pil si avvicina ai livelli prima della Seconda Guerra Mondiale. Si è aggravato di 1.000 miliardi negli ultimi 5 mesi. Il dollaro scivola sui mercati valutari internazionali

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Il debito pubblico lordo degli Stati Uniti ha superato la soglia dei 40.000 miliardi di dollari, arrivando a 40.047 miliardi di dollari, secondo i dati del dipartimento del Tesoro. Mentre il rapporto debito/Pil si avvicina a livelli che non si registravano dai tempi della Seconda Guerra Mondiale. La cifra, ha sottolineato ieri il Wall Street Journal, riveste un valore simbolico, ma di per sé non è economicamente significativo. La maggior parte degli investitori ed economisti presta meno attenzione alle cifre assolute rispetto ad altri indicatori, come il rapporto tra debito e prodotto interno lordo, che offre una misura più precisa della capacità di indebitamento di un'economia. 

Un aumento di mille miliardi negli ultimi 5 mesi

L'aggravarsi del debito - particolarmente preoccupante per un'economia che deve far fronte ad un aumento delle spese militari e ai tagli fiscali voluti dall'amministrazione Trump - è stato raggiunto in anticipo rispetto a quanto prevedeva l'Ufficio del Bilancio del Congresso statunitense nel maggio 2023 e che puntava sul superamento della soglia 'solo' nel 2028. Secondo i dati del Dipartimento del Tesoro, il debito pubblico è aumentato di 1.000 miliardi di dollari solo negli ultimi cinque mesi e la spesa del governo federale continua a superare le entrate. "Solo quest’anno, gli Stati Uniti sono sulla buona strada per contrarre oltre 2.000 miliardi di dollari di nuovo debito per far fronte ai propri impegni, tra cui le spese legate alla guerra in Iran e agli ampi tagli fiscali approvati dai Repubblicani nel 2025", ha scritto il New York Times. Il governo, infatti, ha già accumulato un deficit di 1.800 miliardi di dollari nei primi 10 mesi dell’anno fiscale in corso, che si conclude il 30 settembre. E questo nonostante il presidente degli Stati Uniti Donald Trump abbia promesso di riportare i conti pubblici in ordine. 

Il dollaro scivola con debito Usa: l'euro sale a 1,17

Dopo l'intervento del Tesoro statunitense, che ieri ha annunciato un'operazione di "riacquisto potenziato" per il debito a lunga scadenza, provocando un netto calo dei rendimenti dei titoli di Stato Usa, il dollaro scivola sui mercati valutari internazionali. Già nella giornata di ieri la moneta americana ha perso terreno nei confronti delle principali valute internazionali ed oggi ne approfitta anche l'euro che sale sopra 1,17. La moneta unica europea guadagna lo 0,25% a 1,1710 dollari.

 

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