E' quanto sottolinea un rapporto Mes dal titolo: "resilienza sotto pressione". "Qualsiasi misura anticrisi deve essere temporanea e mirata", hanno sottolineato fonti del Mes
"L'Eurozona si trova ad affrontare una serie di sfide senza precedenti. Le crescenti minacce alla sicurezza, la frammentazione delle relazioni commerciali, le interruzioni negli approvvigionamenti e gli episodi di volatilità dei mercati esercitano una pressione sempre maggiore sulla crescita e sulle finanze pubbliche. La regione ha dimostrato di saper resistere agli shock del passato, ma non sarà immune da quelli che l'attendono". E' quanto sottolinea un rapporto Mes dal titolo: "resilienza sotto pressione". "Qualsiasi misura anticrisi deve essere temporanea e mirata", hanno sottolineato fonti del Mes.
Il rapporto individua tre vulnerabilità ritenute importanti. In primo luogo, il margine di manovra fiscale si sta riducendo, in parte a causa dell'aumento delle esigenze di spesa per la difesa. Tuttavia, il report mostra che gran parte di questa spesa può, nel tempo, sostenere la crescita a lungo termine e quindi, alla fine, ripagarsi da sola, a condizione che sia utilizzata in modo produttivo e sostenuta da catene di approvvigionamento europee efficienti. In secondo luogo, la regione rimane strutturalmente esposta alle interruzioni dell'approvvigionamento energetico derivanti dalle tensioni geopolitiche. Tali shock fanno aumentare i prezzi e l'incertezza, pesano sulla competitività e sugli investimenti e rischiano di causare danni duraturi alla produttività. In terzo luogo, gli stretti legami finanziari con gli Stati Uniti espongono gli investitori europei a qualsiasi potenziale rivalutazione dei titoli del Tesoro e delle azioni statunitensi, le cui valutazioni, ormai al limite, si basano su aspettative di utili legate all'intelligenza artificiale. Nel contempo, i mercati sovrani dell'area dell'euro stanno diventando sempre più dipendenti da investitori sensibili alle fluttuazioni dei prezzi come gli hedge fund, molti dei quali con sede all'estero.