Sciopero trasporto aereo 5 luglio, i diritti dei passeggeri e come chiedere il rimborso
EconomiaIntroduzione
Giornata complicata per il trasporto aereo che vede in corso diversi scioperi con conseguenze su tutto il settore. A incrociare le braccia, a livello nazionale, sono il personale delle aziende del comparto aereo, aeroportuale e dell’indotto aderente. RimborsoAlVolo ha segnalato che, nei primi mesi del 2026, sono già 15 gli scioperi che hanno interessato aeroporti e velivoli creando inevitabili disagi a milioni di passeggeri. Grazie alle normative europee che proteggono i passeggeri, in particolare il Regolamento CE 261/2004, i viaggiatori rimasti a terra sono tutelati e possono chiedere indennizzi o rimborsi.
Quello che devi sapere
Gli scioperi aerei nel 2026
RimborsoAlVolo ricorda appunto che i diritti dei viaggiatori sono riconosciuti dalla normativa comunitaria e sono validi anche in caso di proteste sindacali. Dal primo gennaio a fine luglio, tra scioperi effettuati e programmati a livello nazionale e locale, si contano già 15 serrate nel comparto aereo, con una media di oltre due scioperi al mese.
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Chi si ferma il 5 luglio
A Milano le rappresentanze sindacali di Fast-Confsal per il comparto aereo hanno proclamato uno sciopero di 24 ore del personale Enav dell’aeroporto di Malpensa. E anche UILT-UIL ha convocato una sollevazione di 4 ore, dalle 13 alle 17, del personale Enav dell’aeroporto di Malpensa. A Roma invece Fast-Confsal ha proclamato uno sciopero di 8 ore, dalle 10 alle 18, del personale Adr Security presso Fiumicino e Ciampino. Mentre a Catania Cub Trasporti ha convocato una sollevazione di 4 ore, dalle 14 alle 18, del personale della società ASC HANDLING dello scalo di Fontanarossa. Filt-Cgil, Fit-Cisl, UIlt-Uil, Ugl-Ta e Anpac, oltre a Usb Lavoro privato, hanno proclamato sempre per domenica 5 luglio uno sciopero nazionale di 24 ore del personale di volo di EasyJet.
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Orari e voli garantiti
Durante lo sciopero devono essere rispettate le fasce di garanzia, dalle ore 7 alle 10 e dalle ore 18 alle 21, nelle quali i voli devono essere comunque effettuati. Sul sito dell’Enac è possibile trovare la lista dei voli identificati come indispensabili. Inoltre "informazioni dettagliate sull’operatività del proprio volo possono essere richieste alla compagnia aerea di riferimento".
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I diritti dei passeggeri
RimborsoAlVolo ricorda che anche in caso di sciopero, i diritti dei passeggeri devono essere pienamente garantiti. In particolare il Regolamento CE 261/2004 stabilisce che in tutti i casi in cui un volo viene cancellato senza un preavviso di almeno 14 giorni o subisce un ritardo prolungato, la compagnia aerea ha l'obbligo di garantire assistenza ai passeggeri (pasti, bevande, sistemazione in albergo, trasferimenti dall'aeroporto all'hotel, ecc.). Se l'assistenza non viene garantita e il passeggero ha dovuto pagare i pasti, le bevande, i taxi o gli hotel, la compagnia aerea deve rimborsare le spese sostenute, purché ragionevoli e appropriate. I passeggeri che si dovessero trovare in questa situazione è bene che conservino tutte le ricevute attestanti tali spese.
Cosa succede se un volo viene cancellato
Sempre RimborsoAvVolo evidenzia che nel caso in cui un volo venga cancellato la compagnia aerea deve offrire la scelta tra: il rimborso del biglietto e, in caso di coincidenza, un volo di ritorno all'aeroporto di partenza non appena possibile; l'imbarco su un altro volo verso la destinazione finale non appena possibile, oppure l'imbarco su un altro volo in una data successiva. Riassumendo, la compagnia aerea deve inoltre garantire: pasti e bevande in relazione alla durata dell’attesa; alloggio in caso di pernottamenti necessari, compreso il trasporto tra aeroporto e hotel; rimborso del biglietto se il volo non viene riprogrammato entro un termine ragionevole; Volo alternativo per raggiungere la destinazione il prima possibile. Se lo sciopero è causato dal personale della compagnia aerea, oltre all’assistenza si potrebbe avere diritto a una compensazione economica compresa tra 250 e 600 euro, a seconda della distanza del volo.
Cosa fare in caso di volo cancellato per sciopero
In caso di cancellazione del volo, bisogna andare al banco informazioni della compagnia aerea per chiedere conferma della mancata partenza e richiedere dettagli su quali opzioni sono disponibili. Bisogna sempre conservare una copia scritta della cancellazione, poiché potrebbe essere utile per eventuali richieste di risarcimento. Alla compagnia aerea deve informare su ciò a cui si ha diritto, ovvero pasti, alloggio e volo alternatio o rimborso. È essenziale tenere traccia di tutte le spese aggiuntive che potrebbero derivare dalla cancellazione del volo e mantenere le ricevute delle spese. Questi documenti serviranno per richiedere eventualmente il rimborso o per presentare un reclamo.
Quando chiedere il rimborso
Se si decide di non aspettare un volo alternativo, si può richiedere il rimborso completo del biglietto. Altrimenti, si può chiedere alla compagnia aerea di prenotare un altro volo verso la tua destinazione finale, il prima possibile o in una data successiva a scelta del passeggero. Se si ha difficoltà a ottenere il rimborso o il risarcimento dovuto, si può chiedere aiuto ad agenzie specializzata che gestiranno l’intera pratica. Se lo sciopero non è classificato come circostanza eccezionale, la compagnia aerea è tenuta a corrispondere una compensazione economica pari a 250 euro per voli fino a 1.500 km; 400 euro per voli tra 1.500 e 3.500 km; 600 euro per voli oltre i 3.500 km.
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