Bonus Gpl 2026, al via incentivi per convertire l'auto a gas: a chi spettano e requisiti

Economia
©IPA/Fotogramma

Introduzione

Per i proprietari di auto privata, un recente decreto del ministero delle Imprese e del Made in Italy - Mimit ha introdotti nuovi incentivi mirati alla conversione della vettura da benzina a Gpl o metano. Ecco a quanto ammonta il bonus e chi può richiederlo.

Quello che devi sapere

Agevolazione per il "retrofit"

Obiettivo del provvedimento è quello di favorire il "retrofit", l'installazione nell'autovettura di bombole, iniettori e altre componenti che modificano l'alimentazione del combustibile verso soluzioni meno inquinanti e, in prospettiva, più economiche.

 

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A quanto ammonta il bonus?

L'erogazione del bonus si tramuta in uno sconto in fattura pari a 400 euro nel caso in cui si scelga di convertire l'auto da benzina a Gpl. L'incentivo raddoppia, invece, a 800 euro se si decide di adibire la vettura a metano.  

 

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I finanziamenti

Fino al 2030 gli incentivi "retrofit" potranno contare su finanziamenti complessivi per venti milioni di euro, quattro dei quali disponibili già quest'anno. Cinque milioni saranno le risorse totali stanziate dal 2027 al 2029 mentre un milione residuo verrà sbloccato nel 2030.

 

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I requisiti

A poter ricevere il bonus Gpl/metano sono tutte le vetture private, intestate a persone fisiche o giuridiche, classificate in base all'emissione tra Euro 3 e Euro 6. La platea potenziale risulta piuttosto ampia considerando che l'obbligo dell'Euro 3 in Italia ha fatto il suo esordio nel gennaio 2001.

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Come funziona l'incentivo

L'agevolazione si presenta, come detto, sotto forma di sconto in fattura. L'installatore dell'impianto otterrà un rimborso pari alla quota scontata al cliente direttamente dal costruttore che a sua volta recupererà l'importo come ritenuta d'imposta.

Quanto costa convertire l'auto in Gpl o metano

Il contributo sgrava in parte la spesa prevista per il cambio di combustibile che nel caso del Gpl oscilla tra i mille e i 2mila euro. Per passare da benzina a metano va invece messo in conto un onere economico che si attesta in media tra 1.500 e 2mila euro. Le modifiche sono estendibili anche alle auto diesel, con costi compresi tra 2.500 e i 3mila euro, a seconda che la scelta ricada verso il Gpl o il metano.

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Costi fissi per sostituzione bombola

Alla spesa di conversione vanno poi aggiunti altri costi ineludibili previsti per tutte le auto alimentate a gas. Le vetture a Gpl richiedono il cambio della bombola ogni dieci anni a un prezzo di sostituzione compreso tra i 300 e i 900 euro a seconda del modello e della manodopera. Nel caso del metano la revisione della bombola deve avvenire ogni cinque anni con costi che oscillano dai 190 ai 440 euro.

Vantaggi sui rifornimenti

In compenso, l'utilizzo di una vettura a Gpl o metano porta a un risparmio netto nei rifornimenti. Guardando ai prezzi medi applicati in Lombardia a fine giugno, 1 litro di benzina costa in media 1,797 euro a fronte di 0,745 per il Gpl e di 1,542 per il metano. La differenza di prezzo risulta ancora più evidente se si considera che il rifornimento di benzina in questo caso è calcolato in modalità self-service mentre per i carburanti a gas viene sempre garantito il servizio dell'operatore.

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Bonus furgoni fino a 20mila euro

Non c'è solo la conversione di auto private in Gpl e metano. L'entrata in vigore Dpcm ha introdotto nuovi incentivi per l'acquisto di veicoli commerciali (categorie N1 e N2) destinati alle Pmi del trasporto merci. Sono stati messi a disposizione 180 milioni di euro per contributi differenziati in base all’alimentazione del veicolo fino al 31 marzo 2030

Importi e requisiti

Nella categoria fino al peso di 1,49 tonnellate si può beneficiare di un bonus di 2mila euro per i veicoli elettrici (Bev e Fcev), che aumenta a 4mila euro con rottamazione di un veicolo della medesima categoria in classe fino a Euro 4. Tra 1,5 e 2,39 tonnellate si sale rispettivamente a 4.500 e 8mila euro, tra 2,4 e 3,49 tonnellate a 10mila e 14mila euro, tra 3,5 e 4,24 tonnellate a 14mila e 18mila euro e, infine, tra 4,25 e 7,2 tonnellate a 16mila e 20mila euro. Per i veicoli con alimentazione tradizionale c’è invece l’obbligo di rottamazione e, nelle categorie di peso prima indicate, il bonus è rispettivamente di 2.000, 3.000, 4.500, 8.000 e 10mila euro. Il veicolo consegnato per la rottamazione deve essere intestato da almeno 12 mesi all’intestatario di quello nuovo.

 

 

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