Fisco, oggi ultimo giorno per annullare l'invio del modello 730 precompilato: come fare

Economia
©IPA/Fotogramma

Introduzione

Oggi è l'ultimo giorno per annullare il 730 già trasmesso se ci si è accorti di un errore o di una dimenticanza. L'operazione è possibile tramite l'applicativo web dell'Agenzia delle Entrate. Dopo l’annullamento sarà necessario inviare un nuovo modello (entro il 30 settembre). Se, invece, si scoprono errori dopo il 22 giugno, ci sarà comunque la possibilità di correggere la dichiarazione, ma con strumenti diversi. Ecco tutti i dettagli.

Quello che devi sapere

Come inviare la dichiarazione

La dichiarazione può essere inviata scegliendo diverse modalità alternative:

  • direttamente dal contribuente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate;
  • per il modello 730, tramite il sostituto d’imposta, ma solo se quest’ultimo presta assistenza fiscale;
  • tramite CAF, professionisti abilitati o altri intermediari incaricati della trasmissione (opzione valida per il modello Redditi Persone Fisiche).

Chi decide di trasmettere autonomamente il modello 730 o Redditi deve:

  • controllare attentamente la completezza e correttezza dei dati già precompilati;
  • indicare, se lo desidera, il sostituto d’imposta che effettuerà il conguaglio;
  • compilare la scheda relativa alla destinazione dell’8, del 5 e del 2 per mille dell’IRPEF, anche nel caso in cui non si esprima alcuna scelta.

 

Per approfondire: Dichiarazione dei Redditi 2026, gli esonerati: ecco chi non deve presentare il Modello 730

Invio tramite sostituto o intermediari

Se il contribuente si affida a sostituto d’imposta, CAF o professionista abilitato, è tenuto a consegnare:

  • la delega per l’accesso alla dichiarazione precompilata
  • la scheda per l’8, 5 e 2 per mille con dati anagrafici e codice fiscale, anche senza effettuare scelte

Nel caso in cui il 730 venga modificato in modo tale da incidere su reddito o imposta, il contribuente deve fornire tutta la documentazione necessaria alla verifica dei dati dichiarati, ad eccezione delle spese sanitarie già presenti e non modificate nella precompilata. Se invece la dichiarazione viene accettata senza variazioni, non è necessario presentare la documentazione relativa agli oneri già comunicati da soggetti terzi all’Agenzia delle Entrate.

 

Per approfondire: Affitti con cedolare secca, come inserirli nel modello 730?

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L’annullamento

Come detto, l'annullamento del modello 730/2026 inviato può essere effettuato una sola volta, tramite le funzionalità dell’applicativo web, entro oggi, 22 giugno 2026. Entro la stessa data è possibile annullare (sempre una sola volta) il modello 730 + Redditi correttivi già inviato con o senza F24. Nel caso in cui, a partire dal 27 maggio, sia stato già predisposto un modello Redditi aggiuntivo oppure un Redditi correttivo relativo al 730, è necessario, prima di procedere con qualsiasi altra operazione, eliminare i dati inseriti tramite la funzione “Ripristina”, disponibile nella sezione dedicata ai “Redditi aggiuntivo e correttivo/integrativo”. Solo dopo questa operazione preliminare è possibile avviare la procedura di cancellazione della dichiarazione.

Come si procede ad annullare

Per annullare il modello già inviato occorre accedere all’applicazione web e selezionare la voce “Annulla la dichiarazione”. L’annullamento è possibile solo se la ricevuta dell’invio risulta nello stato “Elaborato” e deve essere eseguito utilizzando le stesse credenziali impiegate per la trasmissione originaria. Gli utenti che accedono tramite SPID, CIE o CNS non devono inserire alcun codice PIN.

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Effetti dell’annullamento e ricevute

Una volta confermata l’operazione, la dichiarazione viene completamente eliminata e, in automatico, viene rimosso anche l’eventuale modello F24 collegato. Inoltre, nella sezione “Ricevute” è possibile consultare e stampare tutta la documentazione relativa sia all’annullamento del 730 sia all’eventuale F24 associato. Nel caso di dichiarazione congiunta, la richiesta di annullamento può essere presentata esclusivamente dal dichiarante principale. In ogni situazione, prima di procedere, è necessario verificare che siano rispettate tutte le condizioni previste (stato “Elaborato”, accesso con credenziali corrette e, se presente, preventiva rimozione di eventuali dati Redditi aggiuntivo o correttivo tramite “Ripristina”).

Le altre scadenze

Oltre alla scadenza del 22, non vanno dimenticate anche le altre: il 26 giugno 2026, ad esempio, è l’ultimo giorno per annullare, tramite l’applicativo web, il modello Redditi (e i modelli Redditi Persone fisiche correttivi, ad esso collegati) già inviato, se è stato predisposto un modello F24. Entro il 15 ottobre 2026, infine, è possibile annullare il modello Redditi (e i modelli Redditi Persone fisiche correttivi, ad esso collegati) già inviato, anche in questo caso in assenza di un modello F24.

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Redditi aggiuntivo e correttivo dopo il 730

Se è già stato trasmesso un modello 730 e si rende necessario integrare, modificare o completare la dichiarazione, fino al 2 novembre 2026 è possibile intervenire attraverso l’invio del modello “Redditi aggiuntivo” oppure del modello “Redditi correttivo”. La scadenza del 2 novembre deriva dal fatto che il 31 ottobre cade di sabato e il 1° novembre è festivo. Il “Redditi aggiuntivo” si utilizza nei casi in cui, dopo l’invio del 730 precompilato, emergano redditi o situazioni non gestibili all’interno del modello 730 come indennità di fine rapporto percepite nel 2025 da soggetti non qualificabili come sostituti d’imposta (da indicare nella sezione IV del quadro RM), oppure quando è necessario compilare il quadro RU o il quadro RS in relazione a crediti d’imposta utilizzati; ciò riguarda anche gli agricoltori in regime di esonero (art. 34, comma 6, DPR 633/1972) che nel 2024 abbiano usufruito di crediti d’imposta compensabili esclusivamente tramite modello F24

Quando non si può più usare

Non è invece più possibile utilizzare il Redditi aggiuntivo per comunicare dati che sono già integrabili nel 730, come quelli presenti nel quadro W, nel quadro M (sezioni I, II e III) e nel quadro T.

In questi casi, se tali informazioni non sono state inserite nella dichiarazione già inviata, il contribuente può scegliere tra diverse opzioni:

  • L’annullamento del 730 con nuovo invio entro la scadenza del 22 giugno;
  • La presentazione del “Redditi correttivo” entro il 2 novembre 2026 oppure, successivamente a tale data, il “Redditi integrativo”, da utilizzare per le correzioni oltre i termini ordinari.

 

Per approfondire: 730 precompilato, attenzione alle detrazioni non godute: persi fino a 400 euro all’anno

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