Nvidia, fatturato record da 81,6 miliardi nel primo trimestre

Economia

Risultati sopra le attese degli analisti. L'utile per azione è risultato apri a 1,87 dollari. Per il secondo trimestre il colosso dei semiconduttori stima ricavi per 89,18-92,82 miliardi. Intanto Musk deposita prospetto alla Sec: SpaceX al Nasdaq come Spcx 

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Il gigante statunitense dei chip Nvidia ha pubblicato risultati che hanno ampiamente superato le aspettative, con l’amministratore delegato Jensen Huang che ha parlato di una "straordinaria accelerazione" nei progetti infrastrutturali per soddisfare la crescente domanda di intelligenza artificiale. L’utile netto ha raggiunto i 58,3 miliardi di dollari nel primo trimestre fiscale (da fine gennaio a fine aprile), più del triplo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+211%). Il fatturato si è attestato a 81,6 miliardi di dollari, in crescita dell’85% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e del 20% rispetto al trimestre precedente. Nvidia ha inoltre previsto ricavi per il secondo trimestre pari a 91 miliardi di dollari, superiori alle stime di Wall Street (86,84 miliardi), e ha annunciato un programma di riacquisto di azioni proprie da 80 miliardi di dollari.

Huang: "Espansione fabbriche IA procede a velocità straordinaria"

I risultati di Nvidia sono ampiamente considerati un barometro per lo stato di salute del mercato dell’intelligenza artificiale, poiché i suoi chip sono utilizzati praticamente in tutti i principali data center del mondo, alimentando i modelli più grandi e avanzati. La società ha anche annunciato l’aumento del dividendo trimestrale in contanti da 1 centesimo a 25 centesimi per azione. "La diffusione delle fabbriche di intelligenza artificiale, la più grande espansione infrastrutturale nella storia dell’umanità, sta procedendo a una velocità straordinaria. L’IA agentica è arrivata: svolge un lavoro produttivo, genera valore reale e si sta diffondendo rapidamente in tutte le aziende e in tutti i settori", ha dichiarato Jensen Huang, fondatore e Ceo di Nvidia. "Nvidia occupa una posizione unica al centro di questa trasformazione in quanto la sola piattaforma in grado di funzionare su ogni cloud, di alimentare ogni modello all’avanguardia e open source e di scalare ovunque venga prodotta l’IA, dai data center hyperscale all’edge", ha aggiunto.

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Musk deposita prospetto alla Sec, SpaceX al Nasdaq come Spcx 

Il boom di Nvidia arriva mentre OpenAI scalda i motori per lo sbarco in Borsa. Secondo indiscrezioni, la documentazione per l'initial public offering potrebbe essere presentata a breve, forse anche entro la fine settimana. Forte anche della vittoria in tribunale contro Elon Musk, la startup di Sam Altman punterebbe a una valutazione superiore ai 1.000 miliardi di dollari. L'uomo più ricco del mondo però non sta a guardare e, nella sua competizione con il rivale di OpenAI, deposita alla Sec il prospetto per l'ipo di SpaceX, che si avvia ad essere la maggiore della storia a una valutazione di oltre 2.000 miliardi. SpaceX punta a raccogliere 75 miliardi di dollari e a quotarsi al Nasdaq con il ticker Spcx. La corsa all'IA si muove però di pari passo con lo scetticismo e la rabbia degli americani, che vedono con crescente preoccupazione la nuova tecnologia in seguito al caro energia causato dai data center e preoccupati dall'impatto che avrà sul mercato del lavoro. Jeff Bezos ha cercato di rassicurare e, contro corrente rispetto alle previsioni degli economisti, ha stimato che l'IA creerà una "carenza di manodopera" e non causerà perdite di posti di lavoro a cascata. In un'intervista a Cnbc, il fondatore di Amazon ha anche minimizzato i timori di una bolla dell'IA: "Anche se dovesse rivelarsi una bolla, non c'è motivo di preoccuparsene perché sta stimolando investimenti massicci che, alla fine, si riveleranno molto salutari". 

Nvidia sceglie Singapore per il secondo centro ricerche nell'Asia-Pacifico

Nvidia ha annunciato anche il lancio a Singapore, in occasione dell'ATxSummit, la principale iniziativa d'Asia dedicata all'innovazione digitale, di un suo nuovo centro ricerche, il secondo nell'Asia-Pacifico dopo quello di Shanghai.    Il laboratorio si concentrerà sulla 'IA integrata' e sul potenziamento delle relative infrastrutture, collaborando con università, industria e governo per sviluppare chip e modelli legati alla robotica. La scelta fatta dal leader mondiale dei microchip per l'intelligenza artificiale consolida il ruolo della città-stato come hub regionale per lo sviluppo di veicoli autonomi, droni e robotica, considerati tra i settori cruciali per far avanzare il comparto manifatturiero e dei servizi.    Entro la fine dell'anno, Singapore lancerà inoltre un centro di sperimentazione per consentire alle aziende private di co-progettare e sviluppare soluzioni commerciali di robotica. Tra i primi utilizzatori ci saranno DHL, Quikbox, Certis e Grab. Attraverso un nuovo centro per la robotica intelligente, il governo di SIngapore collaborerà con partner specializzati come Slamtec e Unitree per accelerare l'adozione delle tecnologie sul mercato.

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