Dai profumi agli alcolici, i prodotti più rubati nei negozi italiani secondo Confcommercio

Economia

Più di sei imprese su 10 dichiarano di subire regolarmente episodi di taccheggio. Per il 19,8% dei commercianti la situazione è ancor più grave, con furti che si ripetono a cadenza quotidiana o più volte a settimana. Al primo posto tra i prodotti più rubati cosmetici e accessori per cura della persona. Subito dopo vengono abbigliamento e scarpe

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L'illegalità continua a stringere una morsa sul tessuto economico italiano. Secondo l'ultima indagine presentata da Confcommercio, nel 2025 le attività criminali e l'abusivismo hanno sottratto 41 miliardi di euro alle imprese del commercio e della ristorazione. Il dato evidenzia un preoccupante trend di crescita rispetto all'anno precedente, quando le perdite si erano fermate a 39,2 miliardi. Questo scenario mette a rischio la stabilità occupazionale del Paese: sono circa 284mila i posti di lavoro regolari oggi in serio pericolo, in aumento rispetto ai 276mila registrati nel 2024.

I piccoli furti la piaga più diffusa

La minaccia principale per gli operatori economici è rappresentata dall'abusivismo commerciale. Questo fenomeno ha generato perdite per 10,5 miliardi di euro nel comparto retail e altri 8,5 miliardi nel settore della ristorazione. I piccoli furti si confermano la piaga più diffusa all'interno dei punti vendita. Più di sei imprese su 10 (62,3%) dichiarano di subire regolarmente episodi di taccheggio. Per il 19,8% dei commercianti la situazione è ancora più grave, con furti che si ripetono a cadenza quotidiana o più volte a settimana. L'impatto sul bilancio aziendale è diretto. Il 31,6% degli intervistati afferma che il taccheggio incide in modo importante sui ricavi complessivi. Nella quasi totalità dei casi esaminati (l'88% delle attività colpite), il danno economico arriva a erodere fino al 2% degli incassi commerciali.

Dai profumi alla spesa, la mappa dei prodotti più rubati

L'analisi dettagliata di Confcommercio mostra come i ladri colpiscano trasversalmente ogni settore merceologico, preferendo beni facilmente occultabili o rivendibili sul mercato nero. Al primo posto tra i prodotti più rubati si trovano cosmetici e accessori per cura della persona (indicati dal 19,7%): profumi e prodotti per l'igiene guidano la classifica. Subito dopo vengono abbigliamento e scarpe (18,9%), col settore moda che resta tra i più esposti. Accessori (16,7%), tra cui borse, gioielli e occhiali, confermano un'attrattiva molto elevata. La piccola tecnologia viene indicata da 14,1%, con batterie e accessori tecnologici di dimensioni ridotte. Ci sono poi gli alimentari confezionati (13,4%), una voce in forte crescita, con pasta, farine, caffè, tonno e carne in scatola che superano persino il comparto di alcolici e vino (13,1%). È quindi la volta di farmaci e integratori (12,5%), mentre chiudono la classifica i detergenti (8,7%) e le bevande analcoliche (5,6%).

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