UpWithDown è il nuovo progetto di inclusione lavorativa di AIPD: come sostenerlo

Economia

Attivo da inizio maggio, il progetto è stato sviluppato insieme all’agenzia Anema District in collaborazione con Produzioni Dal Basso. È la prima piattaforma italiana di crowdfunding e social innovation

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Il primo maggio è diventato operativo il progetto UpWithDown, ideato e promosso da AIPD (Associazione italiana persone con sindrome di Down), sviluppato insieme all’agenzia di comunicazione Anema District e grazie alla collaborazione di Produzioni Dal Basso, prima piattaforma italiana di crowdfunding e social innovation. Non soltanto lavoro, dunque ma impresa: da oggi le persone con sindrome di Down possono contare su qualcuno che investa sulle loro buone idee e le trasformi in progetti e poi, se tutto va bene, in attività imprenditoriali.

UpWithDown: “Chiediti cosa io posso fare per te”

Sulla pagina dedicata, da inizio maggio saranno pubblicati i progetti imprenditoriali di persone con sindrome di Down che, dopo essere stati visionati e perfezionati da AIPD, potranno essere finanziati. Preziosa la partecipazione del Comune di Roma, che contribuirà a far conoscere la piattaforma grazie a una capillare campagna di comunicazione, attraverso affissioni, pubblicazioni su led e trasmissioni radio, dall’11 al 17 maggio. L’obiettivo è fare in modo che sempre più proposte progettuali sbarchino sulla piattaforma e possano trovare, non soltanto l’aiuto e il sostegno di AIPD, ma anche il finanziamento di singoli sostenitori o aziende disposti a scommettere su queste idee e farle diventare realtà.

 

UpWithDown
UpWithDown

I progetti già avviati: Paolo e la sua idea di agriturismo

Da ottobre a oggi sono 12 le proposte che sono state condivise con lo staff di AIPD dedicato alla piattaforma. Due hanno preso la forma di progetto e da oggi sono visibili sul sito, con tutte le indicazioni necessarie per chi volesse aiutarle e sostenerle economicamente. Il primo è il progetto di Paolo, che lavora in un laboratorio che produce pasta fresca e ama cucinare, grazie a una lunga esperienza di formazione e tirocini. Oggi vuole trasformare le sue competenze in impresa, dando vita a un agriturismo con camere e ristorante. Paolo non parla, ma si fa capire molto bene: durante i mesi del covid, ha disegnato su un foglio quello che aveva in mente: un campo con gli animali e un edificio con le camere e un ristorante. “Da quel giorno, è diventata un’idea fissa - racconta il papà - Abbiamo capito che è un desiderio vero e sano, che vale il suo futuro e la sua autonomia, anche quando noi non ci saremo più. E per questo abbiamo deciso di aiutarlo a realizzarlo”. Finora è stata infatti la famiglia a sostenere il suo progetto, acquistando la terra e l’immobile e avviando tutte le pratiche necessarie per la ristrutturazione. “Adesso entra in gioco AIPD, che sta fornendo tutto il supporto necessario per portare avanti il progetto e trovare ulteriori risorse - spiega Daniele Castignani, referente della piattaforma Up with Down per AIPD Nazionale - Abbiamo lavorato tanto con Paolo e la sua famiglia, esaminando e verificando la validità del progetto. Oggi possiamo dire di essere certi che questo progetto meriti di essere sostenuto. Siamo fiduciosi che troverà finanziatori pronti a sostenerlo e non vediamo l’ora di partecipare all’inaugurazione, alla quale Paolo ha promesso di invitarci”. 

Paolo nel suo agriturismo
Paolo nel suo agriturismo

Il progetto di Alice e il suo amore per la moda

L’altro progetto che inaugura la piattaforma UpWithDown è quello di Alice Gennaro, che da tempo vende vestiti usati e vintage su Vinted. Molto più che un passatempo, per Alice è una vera passione, unita a buon gusto e competenze acquisite nel tempo. “Grazie anche all’aiuto di mia mamma e di alcune amiche, ho creato uno spazio nel nostro garage, dove tengo i vestiti, li lavo e li preparo per la spedizione. Ho una scrivania con un computer, un armadio, una lavatrice e le scatole per preparare i pacchi”. Grazie alla sua passione e alle sue capacità, Alice è diventata un’influencer: il suo profilo Instagram, che utilizza in modo professionale per promuovere la sua attività, ha quasi 35.000 follower, mentre su Vinted ha tutte ottime recensioni. Non un gioco né un hobby, dunque, ma un vero e proprio lavoro, che ora può crescere fino a diventare impresa. 

Perché sostenere il progetto di Up With Down

“UpWithDown è la nostra nuova scommessa, ma non è un gioco d’azzardo: scommettiamo perché abbiamo fiducia e siamo sicuri che sostenere queste idee sia la cosa giusta da fare” spiega Gianfranco Salbini, presidente di AIPD Nazionale.  “Per scommettere ci vuole coraggio ed è questo che diciamo a tutte le persone con sindrome di Down che abbiano un’idea imprenditoriale: non lasciarsi spaventare dagli ostacoli e dai rischi, ma avere fiducia in sé stessi e affidarsi alla nostra associazione, che da quando è nata incoraggia, sostiene e favorisce l’autonomia e le capacità delle persone con sindrome di Down”. Il problema che alcuni devono affrontare è avere adeguato sostegno per trasformare l’idea il progetto concreto: “È una reazione che abbiamo già conosciuto quando, oltre 30 anni fa, iniziammo a promuovere gli inserimenti lavorativi nel libero mercato: all'entusiasmo iniziale della prospettiva di emancipazione spesso poi, di fronte alla possibilità concreta di avviare un inserimento, le famiglie rinunciavano per paura, per timore di fare una scelta troppo radicale, e forse anche perché volevano "proteggere" i loro figli da un eventuale fallimento dell'esperienza” prosegue Salbini. “La nostra associazione non farà mai mancare il sostegno necessario perché il traguardo sia raggiunto. Per questo, ci aspettiamo che da oggi in poi tante nuove idee bussino alla nostra porta, chiedendo di essere sostenute. Ci piace immaginare la nostra piattaforma come una piazza in cui si possano incontrare tante buone idee, energie e risorse”, conclude Salbini.

 

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