Antitrust minaccia multa, Dolomiti Superski propone rimborsi sugli skipass agli sciatori
EconomiaLa misura arriva dopo l'istrutturia Agcm su presunte pratiche anticoncorrenziali e introduce piena autonomia tariffaria ai consorzi. Dal 2026/2027 previsti rimborsi fino al 20% o sconti fino al 30%, erogati su richiesta e fino a esaurimento fondi
Eliminazione di ogni forma di coordinamento su prezzi e promozioni tra i consorzi aderenti e introduzione di "benefici economici per i consumatori" sotto forma di rimborsi e sconti sugli skipass, per un totale di 30 milioni di euro. Sono i punti centrali della proposta presentata da Federconsorzi Dolomiti Superski e dai 12 consorzi che ne fanno parte - tra le province di Bolzano, Trento e Belluno - all'Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm), dopo i rilievi emersi dall'istruttoria dello scorso anno sulle presunte violazioni delle norme antitrust. La proposta, validata dall'Agcm, è stata pubblicata ieri per l'avvio del "market test" di 30 giorni, fino al 27 maggio.
Il procedimento avviato dell'Agcm
La segnalazione era partita il 25 novembre 2024 dalla società milanese SportIt srl, che denunciava una possibile restrizione concorrenziale dopo il mancato accordo con Dolomiti Superski e i consorzi associati per la vendita online degli skipass tramite la piattaforma SnowIt. Il 1° luglio 2025 l'Autorità, con il supporto del nucleo speciale Antitrust della guardia di finanza, aveva effettuato ispezioni nelle sedi del Dolomiti Superski e dei consorzi, avviando un'istruttoria. Due le condotte anticoncorrenziali contestate: il "coordinamento della politica tariffaria praticata dai consorzi aderenti", esplicitamente previsto dallo statuto del Superski, e la limitazione dell'autonomia dei consorzi nella distribuzione online degli skipass. Dopo una fase interlocutoria, non ancora conclusa, la proposta in 19 pagine è stata formalizzata il 24 marzo e resa pubblica ieri.
Le tariffe: autonomia totale ai consorzi
Il pacchetto di misure punta a rimuovere i profili anticoncorrenziali garantendo "piena libertà decisionale" ai consorzi "in merito a prezzi e sconti degli skipass, eliminando ogni asserita forma di coordinamento delle politiche commerciali", rendendo ciascuno libero di "determinare autonomamente la propria strategia imprenditoriale e commerciale". Vengono eliminate tutte le indicazioni dirette o indirette di prezzo, comprese le tre fasce tariffarie finora utilizzate e le soglie di sconto minimo e massimo. L'unica eccezione è lo "skipass di valle", ossia quello valido nel singolo consorzio, definito come "presidio dell'identità del prodotto superiore", il prezzo dovrà essere inferiore a quello del Dolomiti Superski.
Le promozioni: fine del coordinamento centralizzato
La proposta prevede l'eliminazione di ogni forma di coordinamento sulle promozioni, salvo la possibilità per il Superski di chiedere l'adesione ai pacchetti "Dolomiti Superpremière" e "Dolomiti Springdays". Sono inoltre previsti: standard minimi qualitativi su offerta sciistica, innevamento, sicurezza; un sistema strutturato di compliance per prevenire condotte anticoncorrenziali e scambi informativi illeciti; una "delibera vincolante" che garantisca la piena autonomia nella distribuzione e commercializzazione degli skipass, anche tramite canali terzi.
I rimborsi e gli sconti
Punto centrale, per il consumatore, quello relativo all' "erogazione di benefici economici", ossia i 30 milioni di euro messi a disposizione, cifra che potrebbe corrispondere alla sanzione massima, pari al 10% del fatturato. Le misure si articolano in due forme: "rimborso diretto in forma monetaria" pari al 20% del prezzo di uno skipass plurigiornaliero acquistato nelle ultime tre stagioni, 2022/2023, 2023/2024 e 2024/2025 ( 12 milioni disponibili); sconto su un futuro skipass pari al 30% del precedente esborso (18 i milioni disponibili). L'accesso ai benefici avverrà su richiesta del consumatore, secondo il criterio "first come, first served" e "sino al completo esaurimento del plafond". L'erogazione partirà dalla stagione sciistica 2026/2027, con apertura di un portale per dedicato entro il 15 ottobre 2026. In caso di fondi residui, è prevista una proroga.