Gruppo FS: nel 2025 ricavi a 17,3 e investimenti a 18,3 mld e svolta sulla sostenibilità

Economia

Lo scorso anno il gruppo ha raggiunto nuovi traguardi: oltre ai ricavi operativi in aumento del 4%, l’EBITDA è cresciuta dell’8% a 2,4 miliardi, mentre l’utile netto è tornato positivo a 30 milioni di euro. Parallelamente, gli investimenti tecnici hanno raggiunto un record di 18,3 miliardi, con un forte orientamento a lungo termine alla sostenibilità e alla modernizzazione delle infrastrutture ferroviarie e stradali nazionali e internazionali

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Il Consiglio di Amministrazione di Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A., presieduto da Tommaso Tanzilli, ha appena approvato la Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025 del Gruppo FS. Tutti i parametri segnano un miglioramento rispetto all’anno precedente a conferma dell’attuazione del Piano Strategico 2025-2029. I risultati economico-finanziari registrati nel 2025 mostrano un trend positivo, avvicinandosi agli obiettivi di ricavi, EBITDA e utile netto indicati dal Piano. Ricavi operativi e investimenti, trainati dal PNRR, registrano i risultati migliori di sempre, l’utile netto torna in positivo e il numero di assunzioni evidenzia il contributo significativo del Gruppo ai livelli occupazionali del Paese. A questi risultati si affianca l’avanzamento delle principali leve industriali del Gruppo, tra cui il rinnovo della flotta di Trenitalia, lo sviluppo della piattaforma logistica integrata di FS Logistix a supporto dell’intermodalità delle merci e il progressivo completamento del sistema ERTMS. 

 

Donnarumma: “Il 2025 segna un passaggio significativo nel percorso di crescita del Gruppo”

“Con oltre 18 miliardi di euro di investimenti tecnici, il livello più alto mai raggiunto, ricavi operativi saliti a 17,3 miliardi di euro, in crescita, e un utile netto tornato positivo a 30 milioni di euro. Un risultato particolarmente rilevante che conferma la solidità del nostro modello industriale anche in una fase di massima accelerazione degli investimenti e di profonda trasformazione del Gruppo” ha sottolineato Stefano Antonio Donnarumma, AD e DG del Gruppo FS Italiane. “Questo andamento si inserisce in una traiettoria di sviluppo coerente con il Piano Strategico 2025–2029. Il Gruppo continua, inoltre, a contribuire in modo significativo allo sviluppo economico e occupazionale del Paese, con oltre 8.500 nuove assunzioni nel corso dell’anno, confermando il proprio ruolo di grande piattaforma industriale al servizio della mobilità e delle infrastrutture”.

Ceo Gruppo FS Stefano Antonio Donnarumma
Ceo Gruppo FS Stefano Antonio Donnarumma

I ricavi e i costi del 2025

  • RICAVI

I ricavi operativi aumentano a 17,3 miliardi di euro, i ricavi operativi aumentano a 17,3 miliardi di euro, con un incremento complessivo di 725 milioni di euro (+4%) rispetto al 2024. Nel dettaglio, i ricavi da servizi di trasporto sono pari a 9,2 miliardi di euro, con una crescita di 483 milioni di euro rispetto al 2024, sia in ambito nazionale che internazionale. Aumentano sia i ricavi relativi ai servizi passeggeri su ferro (+312 milioni di euro, di cui +233 milioni di euro in ambito internazionale e +79 milioni di euro in ambito nazionale), sia i ricavi da trasporto passeggeri su gomma (+169 milioni di euro, principalmente all’estero), sia i ricavi connessi al trasporto merci su ferro (+2 milioni di euro).  I ricavi da servizi di infrastruttura, pari a 5,1 miliardi di euro, registrano un aumento di oltre il 10% rispetto al periodo precedente (+473 milioni di euro) per effetto dei maggiori lavori effettuati sulla rete stradale in concessione e per l’andamento dei corrispettivi di servizio e concessori.  Gli altri ricavi operativi, pari a 3 miliardi di euro, diminuiscono complessivamente di 231 milioni di euro. La variazione è dovuta prevalentemente alla presenza nel 2024 dei ricavi derivanti dall’operazione di vendita dello scalo Milano Farini e San Cristoforo e all’effetto della variazione area di consolidamento, cui si contrappone l’iscrizione, nell’esercizio corrente, di maggiori contributi a favore del Gestore della rete ferroviaria.

 

  • COSTI

I costi operativi si attestano a 14,9 miliardi di euro, in crescita di 594 milioni di euro (+4%) rispetto all’esercizio precedente, per effetto dell’incremento dell’organico medio e dell’aumento del costo unitario del lavoro nonché di maggiori costi per servizi, in particolare manutenzioni.

 

  • EBITDA E RISULTATO NETTO

Per effetto della dinamica di ricavi e costi sopra esposta, l’EBITDA, pari a circa 2,4 miliardi di euro, si incrementa di 131 milioni di euro, pari a +6% vs 2024.

Il Risultato Netto di periodo ammonta a 30 milioni di euro, rispetto alla perdita di 208 milioni di euro del 2024. Rispetto allo scorso anno l’impatto positivo a livello di EBITDA è stato in parte assorbito dalla variazione degli ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni e rafforzato dal miglioramento della gestione finanziaria e fiscale.

Rete Ferroviaria, Gruppo FS
Rete Ferroviaria, Gruppo FS

Gli investimenti del Gruppo FS

Sul fronte degli investimenti, il 2025 conferma il ruolo centrale del Gruppo a sostegno del sistema industriale nazionale. Il Gruppo FS ha infatti sviluppato e gestito un livello complessivo di spesa per investimenti tecnici pari a 18,3 miliardi di euro, con una crescita del 4% rispetto al 2024 e una quota di anticipi ai fornitori in ambito infrastrutturale pari a 83 milioni di euro (oltre -90% rispetto al 2024), in trend decrescente, a dimostrazione dell’avanzato stato realizzativo su molte delle grandi opere. Il 98% degli investimenti è sviluppato in Italia, con quasi 12 miliardi di euro relativi a infrastrutture ferroviarie, circa 4 miliardi di euro a infrastrutture stradali e per il residuo principalmente al trasporto passeggeri. Tra le opere di maggior rilievo si segnalano, in particolare, quelle sulla linea AV/AC Brescia-Verona-Vicenza-Padova, sulla nuova linea Terzo Valico dei Giovi, sulla Napoli-Bari e sull’itinerario Palermo-Catania-Messina. In parallelo, il Gruppo FS mantiene un elevato livello di solidità patrimoniale e finanziaria, con un Patrimonio Netto che a fine 2025 ammonta a 41,8 miliardi di euro. La Posizione Finanziaria Netta, pari a 12,8 miliardi di euro, registra un miglioramento di 0,7 miliardi di euro rispetto al 31 dicembre 2024, per effetto del cash flow operativo positivo parzialmente assorbito dal cash flow per attività di investimento. Il rapporto PFN/Patrimonio si attesta anche per il 2025 intorno allo 0,3. 

Iryo, Gruppo FS
Iryo, Gruppo FS

Performance per business unit

La Business Unit Infrastrutture Ferrovie registra ricavi a 3,488 miliardi (+9%) e un balzo dell’EBITDA a 364 milioni (oltre +278 milioni dal 2024), sulla scia di lavori su rete AV e della riqualificazione delle stazioni come nodi di mobilità integrata. Infrastrutture Strade cresce del 10‑11% nei ricavi, con EBITDA +39%, mentre nel trasporto passeggeri nazionale si registra una flessione limitata di ricavi e EBITDA, compensata da investimenti mirati a rinnovare la flotta ad alta efficienza energetica. Nello stesso periodo il Trasporto Internazionale Passeggeri segna un +20% nei ricavi e un +97% dell’EBITDA, grazie a nuove concessioni e rinegoziazioni contrattuali, mentre il Trasporto Merci conferma la resilienza del modello con ricavi +4% e EBITDA +72% nonostante la riduzione dei volumi di traffico.

 

Posizionamento finanziario, rating e finanza sostenibile

La Posizione Finanziaria Netta migliora a 12,8 miliardi di euro, con un decalage di circa 700 milioni rispetto al 2024, in linea con casse generate dal core business e una struttura patrimoniale solida (patrimonio netto 41,8 miliardi, rapporto PFN/Patrimonio circa 0,3). I principali rating rimangono stabili (BBB+/A‑2 per S&P e BBB+/F1 per Fitch), a conferma del profilo di merito di credito dell’azienda. Parallelamente, il Gruppo potenzia la finanza sostenibile con emissioni “green” e private placement dedicati a treni e progetti conformi alla Tassonomia Europea, canalizzando circa 89% degli investimenti tecnici verso iniziative ecosostenibili.

 

Terminal Quadrante Europa
Terminal Quadrante Europa

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