Dl Bollette, approvati emendamenti contro il telemarketing. Asstel: "Urgente correggere"

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Con l'approvazione degli emendamenti, saranno “legalmente nulli i contratti per forniture di luce e gas siglati al telefono se l'utente non ha espresso formale consenso all'utilizzo dei propri dati per fini commerciali”. Contro le modifiche si è schierata Asstel chiedendo “un subemendamento che corregga questa situazione”

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La X Commissione della Camera dei Deputati (Attività produttive, commercio e turismo) ha approvato alcuni emendamenti al Dl Bollette contro il telemarketing. Ad annunciarlo è stato Consumerismo No Profit, parlando di provvedimenti "salva-consumatori". Gli emendamenti rappresentano “uno tsunami su tutto il comparto del teleselling”, spiega l'associazione, sottolineando che, attraverso tali modifiche, saranno “legalmente nulli i contratti per forniture di luce e gas siglati al telefono se l'utente non ha espresso formale consenso all'utilizzo dei propri dati per fini commerciali”. Contro gli emendamenti si è schierata Assotelecomunicazioni, ritenendo che “non tengano conto dell'evoluzione del settore anche verso altri mercati” e chiedendo “un subemendamento che corregga questa situazione”.

Gli emendamenti

Con l'approvazione degli emendamenti, inoltre, le società energetiche saranno tenute ad avere obbligatoriamente un'identificabilità telefonica e l'Agcom potrà ordinare il blocco delle linee telefoniche utilizzate per chiamate indesiderate. Si prevede anche l'inversione dell'onere della prova: spetterà al venditore dimostrare il consenso preventivo fornito dall'utente contattato. Gli emendamenti approvati stabiliscono infatti che la società energetica “potrà contattare il consumatore per telefono, anche attraverso l'invio di messaggi, qualora vi sia stata una richiesta effettuata direttamente attraverso interfacce informatiche oppure nel caso in cui il contatto sia stato effettuato nei confronti dei propri clienti di energia elettrica e gas che abbiano espresso specifico consenso per ricevere proposte commerciali”. Spetta poi al professionista “dimostrare la validità del contatto”.

I contatti telefonici

Per quanto riguarda i contatti telefonici, invece, “devono essere effettuati” dalla società energetica “da un numero che lo identifichi univocamente”. I contratti che vengono stipulati con un contatto effettuato “in violazione di quanto previsto al comma 8-bis e al presente comma” sono “nulli". Se Agcom accerta che “la chiamata proviene da numeri diversi da quelli assegnati” alla società energetica, viene ordinato “al gestore telefonico l'immediata sospensione dell'utilizzo delle linee allo stesso assegnate".

Asstel: “Urgente correggere il dl bollette sul telemarketing”

Sugli emendamenti si è espressa Asstel (Assotelecomunicazioni), definendoli “discriminatori” nei confronti di “quegli operatori di telecomunicazioni che offrono anche servizi energetici, impedendo loro le comunicazioni commerciali su questo tema ai propri clienti", scrivono in una nota. L'associazione ha rappresentato tale criticità a governo e parlamento "nella convinzione che si debba evitare l'introduzione nel mercato di nuove asimmetrie normative a sfavore delle telecomunicazioni”. Poi hanno ribadito: “Se le regole devono essere uguali, allora devono essere applicate anche alle sollecitazioni commerciali sulla connettività da parte degli operatori dei mercati energetici". Asstel “ritiene utile un subemendamento che corregga questa situazione”, evidenziano dall'associazione. Poi concludono: “Le imprese Tlc denunciano da tempo un calo dei ricavi a fronte di investimenti rilevanti e la necessità di una politica industriale dedicata. Siamo il motore dell'innovazione digitale del Paese, ma questo emendamento non sembra tenere conto dell'evoluzione del settore anche verso altri mercati". 

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