Il percorso graduale di consolidamento di bilancio dell'Italia risulta "credibile e realizzabile" afferma l'agenzia di rating. "Detto questo, le prospettive di crescita dell'Italia sono esposte al rischio di uno scenario più avverso caratterizzato da un prolungato conflitto" in Iran "in considerazione dell'esporiaizone elevata alle importazioni energetiche dal Golfo"
Leggera limatura da parte dell'agenzia di rating Moody's alle stime di crescita dell'Italia nel 2026 che passano da +0,8% a +0,7%. un intervento che è legato, si spiega, all'impatto del conflitto in Iran che - nello scenario di base- potrebbe essere di durata relativamente limitata. In generale, si sottolinea, "le prospettive di crescita dell'Italia sono esposte al rischio di uno scenario più avverso caratterizzato da un prolungato conflitto" nell'area mediorientale che avrebbe ricadute sul nostro paese "in considerazione dell'esposizione elevata alle importazioni energetiche dal Golfo". Le tensioni geopolitiche hanno poi spinto l'agenzia a rialzare le stime sull'inflazione per quest'anno che passano dall'1,8% al 2,1%. Per il prossimo anno Moody's stima una crescita del Pil italiano a +0,8% con un'inflazione al 2%. Sul fronte conti pubblici l'agenzia riconosce come il graduale percorso di consolidamento di bilancio dell'Italia risulta "credibile e realizzabile".