Unicredit non acquisirebbe comunque il controllo di Commerzbank e la politica di dividendi non verrà modificata. Avvio formale previsto a maggio
UniCredit ha annunciato il lancio di un'offerta pubblica volontaria di scambio su Commerzbank al fine di superare la soglia del 30% prevista dalla normativa tedesca in materia di offerta pubblica di acquisto nonché a favorire, nelle prossime settimane, un confronto costruttivo con Commerzbank e con i suoi principali stakeholder.
Avvio formale previsto a maggio
Unicredit ha reso noto di prevedere che l’offerta venga formalmente avviata all'inizio di maggio, con un periodo di adesione di quattro settimane. Sempre a maggio, sarà convocata un'assemblea straordinaria per ricevere l'ok all'aumento di capitale necessario per l’Offerta. Subordinatamente all'avveramento delle condizioni dell'offerta o alla rinuncia da parte di UniCredit alle stesse, il regolamento (settlement) dell'offerta è previsto entro la prima metà del 2027, successivamente all'ottenimento di tutte le necessarie autorizzazioni regolamentari, come sarà ulteriormente dettagliato nel documento di offerta.
Potrebbe interessarti
Unicredit Commerzbank, via libera Bce alla partecipazione fino a 29,9%
I dettagli
Il rapporto di cambio dell'Offerta sarà determinato da BaFin nei prossimi giorni sulla base del prezzo medio ponderato per i volumi (Vwap) degli ultimi tre mesi delle azioni Commerzbank e UniCredit. Ci aspettiamo che il rapporto sia pari a 0,485 azioni UniCredit per ciascuna azione Commerzbank, che corrisponde ad un prezzo di 30,8 per azione Commerzbank, ovvero un premio del 4% rispetto al prezzo di chiusura del 13 marzo 2026. UniCredit è tuttora in attesa dell'approvazione del programma di acquisto di azioni proprie 2025, per un importo pari a 4,75 miliardi, da parte dell'assemblea degli azionisti prevista per il 31 marzo, nonché della relativa autorizzazione della Bce. Il programma di acquisto di azioni proprie sarà avviato successivamente alla chiusura del periodo di adesione all'Offerta e dipenderà dal livello finale di adesioni alla stessa. Non vi è alcun impatto sulla politica dei dividendi di UniCredit. Qualora, come previsto, UniCredit non acquisisca il controllo di Commerzbank, l'impatto finanziario sul capitale sarà minimo.
Unicredit non acquisirebbe il controllo di Commerzbank
UniCredit supererebbe così il 30% di Commerzbank senza tuttavia acquisirne il controllo. In questo modo, UniCredit eviterebbe di aggiustare costantemente la propria partecipazione per rimanere al di sotto della soglia del 30% in ragione del programma di acquisto di azioni proprie in corso da parte di Commerzbank, nonché di poter successivamente incrementare liberamente la propria partecipazione sul mercato o con altre modalità. UniCredit detiene attualmente una partecipazione diretta di circa il 26% in Commerzbank e un'ulteriore posizione di circa il 4% tramite total return swap.
Potrebbe interessarti
Unicredit-Commerzbank, acquisite nuove quote della banca tedesca
Le parole di Orcel
Per il consiglio di amministrazione di UniCredit, l'offerta rappresenta una "misura ragionevole e pragmatica, priva di svantaggi, tenendo conto che la partecipazione detenuta continua a rappresentare una significativa creazione di valore, indipendentemente dal superamento o meno della soglia del 30% tramite l'Offerta". L'ad di Unicredit Andrea Orcel, nella conference call sull’operazione, ha spiegato che l'Ops "punta a far partire un dialogo costruttivo" con la banca tedesca. Orcel ha aggiunto che la mossa "non modificherà la politica di dividendi di Unicredit".