Corea del Sud, l'indice Kospi in calo di oltre il 9%: sospesa la negoziazione di azioni

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Seconda seduta consecutiva in forte ribasso dopo il -7,2% di ieri, in un contesto di tensioni crescenti legate alla crisi iraniana. Anche il won si è indebolito sensibilmente, avvicinandosi alla soglia di 1.500 per dollaro

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La Borsa di Seul ha esteso per la seconda seduta consecutiva il forte ribasso, con l’indice Kospi in calo di oltre il 9% stamattina, dopo il -7,2% di ieri, in un contesto di tensioni crescenti legate alla crisi iraniana. La Borsa sudcoreana ha, quindi, attivato alle 11:19 (le 3:19 italiane) un meccanismo di sospensione automatica delle contrattazioni per 20 minuti nel tentativo di arginare le vendite, ma alla ripresa gli indici hanno continuato a perdere terreno. Gli investitori esteri hanno guidato il ribasso con vendite nette per 1.200 miliardi di won (circa 812 milioni di dollari) nella sola mattinata. Anche il won sudcoreano si è indebolito sensibilmente, avvicinandosi alla soglia di 1.500 per dollaro. Il crollo è seguito all’inasprimento del conflitto in Medio Oriente, con Teheran che ha chiuso lo Stretto di Hormuz a seguito delle ostilità con Stati Uniti e Israele, alimentando il timore di un’impennata dei prezzi energetici.

 

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