Il boom dell'intelligenza artificiale spinge il colosso dei semiconduttori che archivia il quarto trimestre dell'esercizio fiscale con un utile quasi raddoppiato e ricavi in crescita di oltre il 70%
Nvidia chiude il quarto trimestre sopra le attese degli analisti. I ricavi sono saliti del 73% a 68,13 miliardi di dollari, oltre le previsioni del mercato che scommetteva su 65,91 miliardi. L'utile netto è invece balzato del 94% a 43,0 miliardi. Migliori delle attese anche le stime per i primi tre mesi dell'esercizio fiscale, quando sono previsti ricavi per 76,44 e 79,56 miliardi, oltre i 72,78 miliardi a cui puntavano il mercato. Risultati e previsioni stellari che sembrano in grado di poter rassicurare sul settore dell'intelligenza artificiale, che da settimane agita Wall Street. Nvidia beneficia del boom della domanda di Amazon, Google, Microsoft e Meta, attese spendere quest'anno quasi 700 miliardi di dollari per alimentare la loro corsa all'Ia, con un aumento delle spese di capitale del 60% rispetto ai livelli già storici del 2025. Dopo aver spinto e sostenuto la volta dell'Ia per anni, Wall Street ora la guarda con maggiore freddezza, da un lato scettica sui pochi risultati ancora visibili, e dall'altra parte preoccupata per una possibile bolla
Le preoccupazioni di Wall Street per il settore dell'IA
A non nascondere il suo nervosismo è stato l'amministratore delegato di JPMorgan Jamie Dimon. Parlando di una situazione simile a quella che ha preceduto la crisi del 2008 e 2009, il banchiere ha messo in evidenza come in ogni "ciclo di credito c'è sempre stata una sorpresa", spesso riguardante il settore che sarà il maggiormente interessato. "Non ci si aspettava che le utility e le compagnie telefoniche fossero le più colpite nel 2008 e nel 2009, e questa volta potrebbe essere il software, a causa dell'intelligenza artificiale", ha spiegato. Ad agitare gli investitori sono anche gli accordi multimiliardari che si susseguono nel settore dell'Ia. Molte big cercano di ridurre la loro dipendenza da Nvidia e di diversificare a suon di intese su più anni e dai contorni non sempre chiari o realizzabili. Ci sono poi i timori sugli effetti dell'Ia sulle aziende di software, da settimane sotto pressione a Wall Street, ma anche sulla popolazione. Il rapporto di Citrini Research ha scosso le coscienze e attirato molte critiche. Dalle grandi istituzioni alla Casa Bianca, un coro si è alzato contro lo studio che ha previsto una "spirale" in cui le aziende investiranno sempre di più sull'Ia e meno sui dipendenti in uno scenario definito da alcuni "science fiction".