Due istruttorie e una moral suasion contro Il Gigante, MD e Famila per presunto ambush marketing legato a Milano Cortina 2026. Le catene avrebbero utilizzato simboli olimpici senza essere partner ufficiali, violando la normativa del 2020 che tutela marchi e slogan dei Giochi. Il caso segue l'indagine su Harmont & Blaine, accusata di aver impiegato online i cinque cerchi e gli hashtag delle Olimpiadi
Tre nuovi casi di presunto "ambush marketing" legati alle Olimpiadi di Milano‑Cortina 2026 finiscono nel mirino dell'Antitrust. Dopo l'intervento su Harmont & Blaine, l'Autorità garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) ha aperto due istruttorie e avviato un'azione di moral suasion nei confronti di tre catene della grande distribuzione: Il Gigante, MD e Famila. Il sospetto è che abbiano utilizzato simboli e riferimenti ai Giochi senza essere partner o sponsor dell'evento.
Cosa si intende per "ambush marketing"
L'Antitrust, su segnalazione e con il supporto del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza, contesta pratiche riconducibili all'"ambush marketing", ovvero iniziative commerciali "parassitarie" che sfruttano la notorietà di un grande evento senza averne i diritti. La normativa introdotta nel 2020 tutela i marchi e l'immagine delle Olimpiadi, vietando a chi non è partner o sponsor di impiegare loghi, slogan e messaggi. A oggi, circa cinquanta aziende risultano ufficialmente affiliate ai Giochi di Milano Cortina, suddivise tra worldwide partner, premium partner, partner, sponsor e official supporters.
I supermercati coinvolti
La prima istruttoria riguarda Rialto spa, la società che gestisce la catena di supermercati Il Gigante. Nel mirino una campagna promozionale intitolata "TecnOlimpiadi", attiva dal 15 al 28 gennaio 2026, che avrebbe utilizzato i cinque cerchi e immagini riconducibili ai Giochi per pubblicizzare elettrodomestici e prodotti di elettronica. La seconda istruttoria riguarda i supermercati MD per la campagna pubblicitaria "Inizio dei Giochi Olimpici MD Edition", nella quale compaiono i cinque cerchi e la fiamma olimpica. Infine, il Gruppo Selex che controlla i supermercati Famila. Per la catena l'Antitrust non ha aperto un'istruttoria formale ma ha avviato una moral suasion dopo aver rilevato riferimenti evocativi ai simboli olimpici in una campagna pubblicitaria.
Il precedente
A gennaio l'Agcm aveva già acceso un faro su Harmont & Blaine, accusata di aver diffuso online e sui social contenuti promozionali che riprendevano i cinque cerchi e gli hashtag #MilanoCortina e #MilanoCortina2026, pur non essendo partner dell'evento.