Bankitalia, lanciato il Piano di transizione energetica: emissioni zero entro il 2050

Economia
©Ansa

"I prossimi anni assumono un’importanza cruciale per la lotta ai cambiamenti climatici”. A dirlo è il governatore della Banca d'Italia, Fabio Panetta. Il Piano di transizione per la mitigazione e l'adattamento ai cambiamenti climatici è un progetto a lungo termine che prevede però anche degli obiettivi intermedi, da raggiungere entro il 2035, quali una riduzione di due terzi delle emissioni dirette e indirette da energia acquistata e una riduzione del 40% delle altre emissioni indirette

ascolta articolo

La Banca d’Italia ha lanciato il suo Piano di transizione energetica. Impianti rinnovabili, efficienza energetica degli immobili, nella produzione delle banconote e spazi condivisi sono solo alcuni dei punti che Bankitalia si impegna a raggiungere entro il 2050. I dettagli sono descritti nel Piano di transizione per la mitigazione e l'adattamento ai cambiamenti climatici, pubblicato dall'istituto centrale, dove si delineano tutte le linee guida e gli obiettivi al fine "di raggiungere emissioni nette di gas serra pari a zero entro il 2050, con una riduzione del 90% rispetto al 2019 e la rimozione delle emissioni residue".

Obiettivi intermedi

Come si legge nel documento, a essere interessate saranno le "emissioni connesse con le sole operazioni aziendali (sono quindi escluse quelle imputabili agli investimenti finanziari)". Sono previsti anche due obiettivi intermedi da raggiungere entro il 2035: una riduzione di due terzi delle emissioni dirette e indirette da energia acquistata e una riduzione del 40% delle altre emissioni indirette. Alcune delle misure sono già presenti o in corso d'opera. Fra le principali la sostituzione dei sistemi di riscaldamento a gas con impianti a pompa di calore alimentati da energia elettrica rinnovabile. Previsto poi l' acquisto esclusivo di energia elettrica da fonti rinnovabili (avviato già nel 2013); l'incremento dell'autoproduzione di energia da impianti fotovoltaici (6 gli impianti già installati, il più grande dei quali è presso il Centro Donato Menichella di Frascati); ricorso a strumenti innovativi per l'approvvigionamento di energia elettrica, come gli Accordi di lungo termine (Ppa, Power Purchase Agreement).

Panetta: "Impegno per generazioni future"

"I prossimi anni assumono un’importanza cruciale per la lotta ai cambiamenti climatici”. Così il governatore della Banca d'Italia Fabio Panetta introduce il Piano. “Gli sviluppi recenti in ambito internazionale segnalano un affievolirsi dell’impegno dei principali paesi su questo fronte. Anche in Europa sono in corso di revisione alcune normative chiave in materia di transizione per far sì che essa sia graduale e ordinata e che tenga maggiormente conto delle possibili implicazioni sul tessuto sociale ed economico, in particolare per i soggetti più vulnerabili. Resta fermo l’indirizzo affinché nel corso del prossimo decennio le emissioni nette di gas serra diminuiscano sensibilmente, per azzerarsi entro il 2050. È un impegno che dobbiamo alle generazioni a venire e a tal fine è importante lo sforzo di tutti gli attori coinvolti – imprese, cittadini, istituzioni". Come ha spiegato Panetta, "il graduale passaggio dal gas all’elettricità quale fonte energetica principale degli impianti di riscaldamento, rappresenta la trave portante del progetto: tale misura, assieme alla razionalizzazione dei nostri consumi, contribuirà a diminuire sia le emissioni di gas serra, sia la dipendenza della Banca da fonti energetiche importate più soggette a variazioni impreviste di prezzo", ha consluso assicurando che il Piano verrà monitorato e aggiornato "all’interno del nostro abituale esercizio di pianificazione strategica triennale, per tener conto dell’evoluzione del quadro normativo di riferimento e delle nuove opportunità economiche e tecnologiche che si presenteranno".

Economia: I più letti