Anovembre diminuiscono occupati e disoccupati, mentre aumentano gli inattivi. Il tasso di disoccupazione scende al 5,7%, minimo dal 2004, ma l’occupazione rallenta e l’inattività sale al 33,5%.
A novembre il mercato del lavoro italiano mostra un doppio calo: diminuiscono sia gli occupati sia i disoccupati, mentre cresce il numero degli inattivi. Lo rileva l’Istat, indicando che il tasso di disoccupazione scende al 5,7% toccando il livello più basso dall’avvio delle serie storiche nel 2004.
Tra i giovani tra i 15 e i 24 anni l’incidenza dei disoccupati sul totale di chi lavora o cerca lavoro si riduce al 18,8%, in discesa dal 19,6% del mese precedente. Il tasso di occupazione flette al 62,6%,con un calo degli occupati pari a 34mila unità, equivalente a una diminuzione dello 0,1% su base mensile. La flessione coinvolge donne, dipendenti a termine, autonomi, giovani tra 15-24enni e lavoratori tra 35-49enni. Crescono invece gli occupati tra i 25-34enni, mentre restano sostanzialmente stabili gli uomini, i dipendenti permanenti e gli over 50.
Occupazione positiva su base annua ma pesa l'inattività
Nonostante la flessione mensile, nel trimestre settembre-novembre il numero degli occupati cresce dello 0,3%, pari a 66mila persone in più rispetto al trimestre precedente. Parallelamente, il tasso di inattività sale al 33,5%, con 72mila inattivi in più su mese.
Su base annua, il mercato del lavoro mostra comunque un andamento positivo: a novembre gli occupati risultano 179mila in più rispetto allo stesso mese del 2024, con un incremento dello 0,7%. L’aumento è trainato dai dipendenti permanenti, cresciuti di 258mila unità, e dagli autonomi, saliti di 126mila, mentre prosegue il calo dei dipendenti a termine, diminuiti di 204mila.