Xi Jinping incontra i big del tech, segno di sostegno al settore privato
Economia ©IPA/Fotogramma
Il presidente cinese Xi Jinping ha tenuto un discorso davanti ai leader delle principali aziende private del Paese. Secondo il media statale CGTN sarebbe in arrivo una legge per alleggerire la regolamentazione e sostenere il settore privato. Torna sulla scena il fondatore di Alibaba, Jack Ma
Considerare la tempistica di certi avvenimenti spesso è la chiave di lettura giusta per coglierne il valore. È risultato insolito - secondo molti commentatori internazionali, come riportano Cnbc e Bloomberg - ma quanto mai indicativa, la presenza del presidente cinese Xi Jinping questa mattina ad un incontro a porte chiuse a cui hanno partecipato i capi delle maggiori aziende private del Dragone. Tra gli attacchi esterni - a partire dai dazi di Donald Trump - e le debolezze interne – dai consumi modesti della classe media ad un settore immobiliare che ancora si lecca le ferite della crisi scoppiata con il caso Evergrande – Pechino lancia un messaggio di ottimismo.
Il presidente della Repubblica Popolare ha tenuto un discorso davanti ai pesi massimi dell’economia cinese del calibro di Lei Jun (a capo di Xiaomi), Ren Zhengfei (fondatore di Huawei Technologies) e non da ultimo Jack Ma, il celeberrimo fondatore di Alibaba scomparso dalla scena pubblica da qualche anno e oggi tornato alla ribalta accanto a Xi.
Il presidente cinese – secondo quanto riferito dalla più importante agenzia di stampa governativa, Xinhua - ha lanciato un segnale di sostegno ai protagonisti del settore privato in una fase delicata per l’economia del Paese. Xi parla a nuora (gli imprenditori cinesi) perché suocera capisca (gli investitori internazionali): la Cina vuole crescere ed è disposta a fare passi importanti.
Settore privato, legge in arrivo?
Secondo quanto riportato dal media statale CGTN la presenza di Xi all’incontro di questa mattina non avrebbe dunque solo un valore simbolico, ma sarebbe un gesto prodromico alla nascita di una legge, alla quale starebbero lavorando i legislatori cinesi. È inverosimile aspettarsi una nuova era di deregulation, così come promessa dalla presidenza Trump per le aziende americane, ma potrebbe chiudersi una lunga storia di iper-regolamentazione e iniziare una fase di sostegno maggiore all’iniziativa economica privata.
Intelligenza artificiale, chiave di volta
Non bisogna farsi illusioni su un cambio radicale di direzione della politica economica del Dragone, ma la presenza di Jack Ma questa mattina ha sicuramente lanciato un segnale importante. Il fondatore di Alibaba, allontanatosi dalla scena pubblica dopo che le autorità cinesi avevano bloccato la quotazione di Ant nel 2020 a seguito delle sue critiche verso il sistema normativo del Paese, potrebbe essere uno dei protagonisti della ribalta cinese sul fronte dell’intelligenza artificiale. Proprio grazie allo sviluppo di soluzioni legate all’Ai, Alibaba è arrivata a sfiorare un aumento di capitalizzazione di mercato di 90 miliardi di dollari.
Aggiungiamo che Deepseek è il fenomeno di questo inizio anno e giusto poche ore fa il responsabile degli affari globali di OpenAi, Chris Lehane, l’ha definito un “competitor reale”. Consideriamo, infine, che l’ottimismo sullo sviluppo cinese dell’intelligenza artificiale ha messo le ali al mercato azionario e portato l'indice Hang Seng China Enterprises a segnare la miglior performance mondiale da inizio anno.
Insomma, sembrano esserci molte buone ragioni affinchè il governo centrale di Pechino sostenga lo sviluppo di alcuni potenziali campioni della crescita economica del Paese.
Secondo il calendario cinese siamo appena entrati nell’anno del Serpente, simbolo di trasformazione e di svolta: non resta che vedere come avverrà quella che Xi sembra oggi voler imprimere.