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Voli Ryanair, problema dopo il decollo, l’aereo torna indietro
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Introduzione
Cambiano le regole sul check-in e il bagaglio a mano per chi viaggia con la compagnia aerea low cost Ryanair. Ecco cosa sapere.
Quello che devi sapere
Carte d’imbarco digitali
- A partire da maggio, la compagnia irlandese obbligherà i passeggeri a utilizzare soltanto carte d’imbarco in formato digitale. I passeggeri dovranno quindi effettuare il check-in tramite l’app Ryanair, scaricando il documento di viaggio direttamente sul proprio telefono.
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Le multe
- Finora chi si presentava al terminal senza aver stampato il proprio check-in doveva pagare una tariffa di 23 euro per stamparla in aeroporto, mentre coloro che arrivavano al terminal senza avere una carta d’imbarco, dovevano pagare una multa di circa 60 euro. La compagnia accetterà ancora i biglietti stampati a casa, ma non permetterà più di stamparli in aeroporto: l’obiettivo è quello di ridurre i costi di gestione degli spazi aeroportuali ed eliminare progressivamente i banchi di check-in fisici.
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Regole più rigide per il bagaglio a mano
- Occhio alle multe anche per il bagaglio a mano. I passeggeri potranno continuare a portare gratuitamente una piccola borsa personale, dalle dimensioni massime di 40x20x25 cm. Nel caso in cui il bagaglio superi queste misure, si rischia una multa fino a 70 euro al gate
Per i bagagli più ingombranti
- E se si hanno bagagli più ingombranti da portare con sé in cabina? Per questo c’è l’opzione Priority Boarding, che permette di portare un secondo bagaglio a mano più grande
Per il bagaglio da stiva
- In alternativa, per chi non vuole portare in cabina due bagagli, c’è sempre la possibilità di imbarcare, a pagamento, il bagaglio nella stiva
Arrivare in tempo all’aeroporto
- Ryanair raccomanda ai viaggiatori di recarsi con largo anticipo in aeroporto. La compagnia suggerisce di presentarsi almeno 40 minuti prima della partenza in modo da evitare la multa di 120 euro per la perdita del volo, applicata a chi effettua il check-in in ritardo o arriva dopo un’ora dalla partenza. A questo proposito, ad esempio, l’aeroporto di Dublino suggerisce di arrivare almeno due ore prima per i voli a corto raggio e tre ore prima per quelli a lungo raggio
Il rimborso
- È possibile, però, che tali novità introdotte dalla compagnia irlandese trovino qualche ostacolo. A novembre 2024, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato aveva giudicato ingannevoli le indicazioni fornite dalla compagnia aerea sulle condizioni applicabili al check-in online, costringendo Ryanair a rimborsare tutti i viaggiatori. Le indicazioni, infatti, non informavano adeguatamente i consumatori sul periodo di disponibilità del servizio e sul possibile aggravio di costi in caso di mancato check-in online entro il termine di scadenza. Ryanair si è così impegnata a restituire tutti i soldi extra spesi dai viaggiatori nei suddetti contesti rimborsando integralmente, per un importo pari a 55 euro, ovvero l'intero costo del check-in effettuato in aeroporto, tutti i consumatori che, tra il 2021 e il 2023, hanno inviato un reclamo alla società non conoscendo le condizioni applicabili al check-in online. Inoltre, a tutti i viaggiatori che in quei 3 anni hanno effettuato prenotazioni di un volo (si parla di più di 100 mila persone) e il check-in in aeroporto, sarà dato un ristoro di 15 euro o, in alternativa, un voucher del valore di 20 euro utilizzabile per acquistare servizi di Ryanair DAC. Il costo dell’operazione è stato valutato sul milione e mezzo di euro, a cui si aggiunge l'impegno della compagnia aerea a modificare il sito web, l'app e il testo della mail di conferma della prenotazione per integrare le informazioni mancanti
Una bottiglietta d’acqua da 60 euro
- Queste scelte di Ryanair potrebbero anche aumentare i casi di multe applicate dalla compagnia irlandese che diventeranno virali sui social. Negli ultimi giorni in Gran Bretagna è stata resa nota la storia di una passeggera di Ryanair, che sostiene di essere rimasta scioccata quando la compagnia aerea low cost le ha fatto pagare 60 euro per portare una bottiglia d’acqua da 750 ml su un aereo. Secondo quanto raccontano i quotidiani britannici, il sovrapprezzo sarebbe scattato quando la ragazza ha provato a mettere la bottiglietta nello zaino che, però, a quel punto era diventato troppo grande per i rigidi standard della compagnia low cost. Così, dovendola portare in mano, ha dovuto pagare 60 euro per la bottiglietta, considerata un secondo bagaglio con in più “appiccicato l’adesivo giallo della vergogna sullo zaino”.
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