Crisi Russia-Ucraina, in Borsa lunedì nero: Europa 'brucia' 201 miliardi. Spread a 168

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I venti di guerra in Europa portano giù le principali piazze d'affari: Milano chiude a -2% dopo una giornata difficile. In forte ribasso in chiusura anche Francoforte, Londra, Parigi e Madrid, come la maggior parte di quelle asiatiche

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La tensione tra Russia e Ucraina influenza in negativo le Borse europee. Milano non si differenzia: a Piazza Affari l'indice Ftse Mib, dopo aver sfiorato ribassi del 4% in corso di seduta, ha chiuso in calo del 2,04% a 26.415 punti. Dopo perdite anche abbondantemente maggiori, Madrid ha concluso in calo del 2,5%, Parigi del 2,2%, Francoforte di due punti percentuali. In ribasso dell'1,7% finale sia Amsterdam sia Londra, con Mosca che nei diversi indici si muove su cali tra il 3 e il 2%. E l'indice Stoxx 600, che raggruppa i 600 titoli maggiori del Vecchio continente ha perso l'1,9% finale, che si traduce in 201 miliardi di capitalizzazione bruciati in una sola seduta. Lo spread tra Btp e Bund, dopo aver aperto a 171 punti, ha chiuso a 168 con un tasso del prodotto del Tesoro all'1,96% contro l'1,94% dell'avvio. Il rendimento corregge così i massimi dal maggio 2020, mentre il differenziale è sui livelli più alti dal luglio dello stesso anno.

Le Borse asiatiche

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Anche in Asia le Borse hanno chiuso in netto calo. In forte flessione Tokyo (-2,23%), in rosso anche Hong Kong (-1,38%), Shanghai (-0,98%) e Shenzhen (-0,76%). Sul mercato dei cambi lo yen continua a rivalutarsi sul dollaro a 115,30, e a 130,90 sull'euro. 

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