Inflazione italiana al 3,9%, Codogno (Lse): "Tutta colpa di energia e importazioni"

Economia

I prezzi in Italia sono in rialzo, soprattutto a causa dell'energia e del commercio globale: la crescita economica italiana invece non sta contribuendo. E questo è un bene, ma anche un male. GUARDA IL VIDEO

Secondo Istat a dicembre i prezzi in Italia sono aumentati del 3,9 per cento, in rialzo rispetto alla stima di novembre. "Tuttavia l'inflazione italiana rimane circa un punto percentuale inferiore rispetto all'area dell'Euro" ha ricordato Lorenzo Codogno economista e docente della London School of Economics a Sky TG24 Business. Inoltre l'aumento è dovuto soprattutto "all'inflazione importata, quindi materie prime energetiche, noli marittimi, i cui prezzi sono saliti in maniera esponenziale". Ma se invece si guarda all'andamento dei prezzi domestici non ci sono grandi tensioni: "non stupisce visto che l'attività economica italiana è al di sotto del potenziale" secondo Codogno.

 

Anche Istat infatti ha calcolato che - al netto dell'energia - l'inflazione dei beni di consumo è sostanzialmente pari (0,7 per cento) a quella avuta nel 2020, quando però l'energia calò dell'8,4 per cento.

 

Guarda qui sotto l'intera puntata di Sky TG24 Business del 5 gennaio, in cui sono stati ospiti Michele De Michelis (Frame Asset Management) e Gian Primo Quagliano (centro studi Promotor).

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