Mignanelli (Cerved): "Il Governo usi il Pnrr per le piccole e medie imprese a rischio"

Economia

Dall'ultimo rapporto Cerved 2021, emerge come le nostre Pmi abbiano reagito alla pandemia in modo resiliente, grazie anche alle misure emergenziali adottate. Non mancano però i rischi, legati soprattutto alla possibile insolvenza e ai mancati pagamenti nei settori più colpiti. IL VIDEO

"La cosa delicata che deve fare adesso il governo è gestire i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (LO SPECIALE DI SKY TG24) e focalizzarsi molto attentamente su 27mila imprese che sono in mezzo, ossia economicamente sane, ma in tensione finanziaria: queste sono quelle su cui bisogna immettere capitali di debito ed equity per consentire loro di superare questa fase di crisi e non aumentare quei numeri". Andrea Mignanelli, amministratore delegato di Cerved, ha commentato così a Sky TG24 Business i risultati dell'ultimo rapporto dell'agenzia sulle Pmi italiane.

Pmi a rischio default

Guardando alla tipologia di rischi medi e alti, dai dati emerge come nel 2021 le piccole e medie imprese che rischiano l'insolvenza sono il 3,3% in meno rispetto al 2020 (40,2 punti percentuali contro 43,5). Cosa aspettarsi nel prossimo futuro? "Riteniamo che lo sviluppo macroeconomico sia favorevole nei prossimi mesi, di conseguenza il dato continuerà a scendere. Lo zoccolo veramente pericoloso di imprese è costituito da 8mila soggetti che erano già a rischio prima e che sono stati ulteriormente penalizzati dal Covid. Poi ci sono, per fortuna, circa 90mila aziende molto sane e finanziariamente solide che continueranno ad andare bene", prosegue Mignanelli.

Debiti Pmi

Le perdite economiche causate dalla pandemia, nonché le vantaggiose condizioni di mercato, hanno poi favorito un maggiore ricorso ai prestiti, che si è tradotto in un aumento del volume di debiti finanziari nei bilanci di queste imprese, passati dai circa 232 miliardi del 2019 ai 260 del 2020. A crescere, però, anche i prestiti concessi ad aziende molto deboli. Ecco quindi che il volume di debiti finanziari a rischio, tra il 2019 e il 2020, è passato da 22 a 51 miliardi, salvo poi calare un po' a settembre di quest'anno (44 miliardi di euro).

Mancati pagamenti Pmi

Altro nodo, quello dei mancati pagamenti. Su questo fronte, i settori più colpiti dall'emergenza sanitaria ed economica sono stati la fieristica, il cinema, i viaggi e la moda.

Nella puntata di Sky TG24 Business del 10 novembre, spazio anche ai timori per l'inflazione e agli ultimi risvolti della crisi energetica con Maria Paola Toschi, market strategist per JP Morgan Asset Management, e al rapporto tra aziende italiane e innovazione con Cristiano Zanetti, di TeamSystem.

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