Sicurezza sul lavoro, intesa governo-sindacati. Draghi: "Abbiamo fissato un metodo"

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Il vertice a Palazzo Chigi è durato oltre un’ora. Impegno del governo per l'assunzione di ispettori e l'avvio della banca dati degli infortuni. Il premier: "C'è intesa su questi temi". Landini (Cgil): "Risposte importanti, c'è l'impegno nei prossimi giorni ad ulteriori convocazioni per entrare nel merito delle altre questioni". Ci sarà anche un tavolo sulle misure del Pnrr

È durato oltre un’ora l'incontro a Palazzo Chigi tra il governo e i sindacati, convocato per affrontare il tema della sicurezza sul lavoro. Come confermato dai sindacati, c'è l'impegno dell'esecutivo per l'assunzione di ispettori e l'avvio della banca dati degli infortuni. "È stato un incontro molto utile per fissare un metodo di lavoro. C'è intesa su questi temi", sulla tutela della sicurezza e della salute sul posto di lavoro, ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi. Sono arrivate le "prime risposte importanti", con "l'impegno nei prossimi giorni ad ulteriori convocazioni per entrare nel merito delle altre questioni", ha detto invece Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, al termine del vertice. Anche sugli investimenti del Pnrr “c'è l'impegno a convocare un altro incontro che porti alla definizione di un Protocollo con le parti”, ha aggiunto (I NODI SUL TAVOLO).

L’incontro tra governo e sindacati

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All’incontro, oltre al premier Mario Draghi, c'erano i ministri del Lavoro Andrea Orlando e della Pubblica amministrazione Renato Brunetta. Per i sindacati, oltre a Landini, c’erano i segretari generali di Cisl e Uil Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri. “Nel corso dell'incontro con i leader sindacali - si legge in una nota di Palazzo Chigi - sono stati individuati alcuni interventi di immediata realizzabilità in materia di tutela della sicurezza e della salute sul posto di lavoro. In particolare: - sulla revisione e il potenziamento del sistema della formazione dei dipendenti e degli imprenditori; - la revisione e il potenziamento delle norme sanzionatorie da applicare a seguito delle ispezioni; - la razionalizzazione dell'assetto delle competenze in materia di ispezione; - la costituzione di una banca dati unica delle sanzioni applicate”.

Bombardieri: "Condiviso necessità di combattere questa strage"

Bombardieri ha confermato: "Abbiamo parlato di sicurezza sul lavoro, condiviso necessità di combattere questa strage. Intanto si è deciso di costruire una banca dati centrale per gli infortuni. E sulle sanzioni il governo si è impegnato, su nostra richiesta, a deliberare con decreto la sospensione dei posti di lavoro dove ci sono violazioni delle norme di sicurezza per dare la possibilità all'azienda di mettersi a norma". Bombardieri ha aggiunto che, riguardo agli infortuni sul lavoro, “è stato deciso di avviare un percorso importante sulla formazione per la prevenzione, coinvolgendo la Conferenza Stato Regione e le Regioni, ed è stato deciso di accelerare le assunzioni di 2.000 ispettori che devono verificare le condizioni sui posti di lavoro”.

Sbarra: “Incontro positivo”

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Anche secondo Sbarra, segretario generale della Cisl, "il giudizio dell’incontro è positivo”. “Il governo – ha commentato – condivide la necessità da noi sollecitata di lavorare per costruire una strategia nazionale di contrasto agli incidenti sui luoghi di lavoro, alle malattie professionali e agli infortuni, questa lunga scia di sangue che porta ogni anno via quasi 1.600 persone. Non è accettabile. Ecco perché serve un forte intervento”. "C'è questa disponibilità a lavorare da subito sull'incrocio delle banche dati per mettere insieme sinergie, competenze, esperienze finalizzate alla gestione di questo fenomeno. Nasce una banca dati nazionale che agevolerà il compito del governo e dell'ispettorato del lavoro, delle Regioni, di Inail, delle Asl”, ha aggiunto Sbarra. E ancora: “Ci sono primi interventi che si metteranno in campo da subito, una forte disponibilità del governo ad accelerare le procedure di reclutamento di 2.300 ispettori, tecnici, ingegneri per rafforzare l'esercito da impegnare sul territorio e nei luoghi di lavoro con l'obiettivo di rafforzare ispezioni, verifiche, controlli. È un segnale importante, abbiamo detto che non è sufficiente perché secondo noi il contingente preposto alle verifiche e ai controlli sul territorio nazionale va ulteriormente rafforzato. Poi c'è un impegno forte per concentrare risorse e investimenti sulla formazione e la prevenzione, per sostenere un'autentica cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro. C'è poi la volontà del governo di dare seguito a sanzioni ancora più pesanti come la sospensione dell'attività lavorativa dove si registrano evidenti violazioni alle norme nazionali e locali su salute e sicurezza".

Governo e sindacati apriranno un tavolo sulle misure del Pnrr

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I segretari generali hanno poi fatto sapere che governo e sindacati apriranno un tavolo sulle misure del Pnrr. Per Landini, “un protocollo con i sindacati sulle misure del Pnrr è previsto dalla legge". Sui temi al centro del vertice, il leader della Cgil ha aggiunto: "Abbiamo posto al governo il tema della verifica dell'intesa sul blocco dei licenziamenti", blocco che scade il 31 ottobre anche per il settore tessile e per il commercio, servizi e turismo, e "siccome non siamo ancora in presenza della riforma degli ammortizzatori sociali, è necessario mettere a disposizione altre settimane di cig Covid e di prorogare il vincolo". Nell'incontro non si è parlato, invece, di patto per il lavoro, di salario minimo, di Alitalia e di terza dose obbligatoria per i sanitari.

Orlando: “Incontro particolarmente utile, proficuo e concreto”

Di “incontro particolarmente utile, proficuo e concreto" ha parlato anche il ministro Orlando, aggiungendo che nel corso del vertice "si sono individuati alcuni interventi di breve e medio periodo" sulla sicurezza sul lavoro. È "importante l'oggetto" della discussione, "ma anche il metodo sul quale proseguiremo. C'è accordo a lavorare in questa direzione. Non casualmente il confronto del governo con le parti sociali parte dal tema che va affrontato prima di ogni altro perché riguarda la vita e la sicurezza dei lavoratori", ha dichiarato ancora Orlando.

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