Bitcoin, le cause di crollo e aumento di valore della criptovaluta

Economia

Lorenzo Borga

Cosa spinge in su e in giù il prezzo di Bitcoin. E cosa potrebbe diventare in futuro la criptovaluta più famosa. L'analisi

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Bitcoin, la regina delle criptovalute, non scende ancora dalle montagne russe. Dopo essere quadruplicato di valore l’anno scorso, anche nei primi mesi del 2021 non ha arrestato la volatilità. A inizio gennaio in pochi giorni aveva perso circa il 15 per cento del suo valore, mentre a febbraio è arrivato quasi a raddoppiare il prezzo. Fino a pochi giorni fa, quando ha segnato il suo record storico superando i 58mila dollari a Bitcoin (quasi 48mila euro), per poi scendere nuovamente.

Il perché del saliscendi

A causare il continuo saliscendi della criptovaluta sono le notizie che la riguardano. Quando Elon Musk ha annunciato che Tesla, l’azienda automobilistica di cui è fondatore e amministratore, avrebbe investito 1,5 miliardi in Bitcoin, il valore della criptovaluta è cresciuto di quasi 10mila dollari. Mentre gli investitori hanno reagito negativamente alle parole di Janet Yellen, segretaria al Tesoro degli Stati Uniti, quando ha dichiarato che Bitcoin è un asset «altamente speculativo», «inefficiente» per le transazioni e usato anche «per illeciti». Parole simili aveva usato qualche settimana fa anche la governatrice della Bce Christine Lagarde. Ma forse a incidere ancora di più sono state di nuovo le parole di Elon Musk, che ha scritto in un tweet che i prezzi «sembrano alti». In questo caso, nelle ultime ore, Bitcoin è sceso fino a perdere quasi il 15 per cento del suo valore.

Cosa è Bitcoin

Bitcoin è un asset speculativo, creato come moneta digitale e non controllata dalle banche centrali (ma dalla blockchain). Nato come moneta di scambio, non è sostanzialmente usato per le transazioni, bensì come forma di investimento. Secondo la maggioranza degli esperti infatti non sarebbe in grado di essere una moneta efficiente: chi l’accetterebbe come mezzo di pagamento se – come ha dimostrato – può perdere di valore nel giro di poche ore fino al -15 per cento?

Molti investitori d’altro canto la ritengono una buona forma di investimento, soprattutto in un panorama finanziario in cui i tassi di interesse sono ancora generalmente molto bassi. È però ovviamente un asset rischioso: il suo valore dipende fortemente dalla domanda, e dunque dalle aspettative che il suo prezzo salga o scenda nel futuro, mentre l’offerta di Bitcoin è fissata in prospettiva (non si potranno creare più di 21 milioni di monete digitali). E proprio come le aspettative, il prezzo di Bitcoin può cambiare molto velocemente. Anche per questo si alternano previsioni entusiastiche sulla sua crescita ad altre più pessimistiche (per esempio quelle di Bill Gates). Bloomberg ha riportato un sondaggio americano condotto dalla società Harris Poll, secondo cui tra chi conosce la criptovaluta, il 4 per cento ritiene che Bitcoin varrà presto 0 dollari, mentre l’8 per cento crede all’opposto che supererà la soglia dei 100mila.

Cosa spinge in il prezzo

Nonostante le brusche variazioni comunque il prezzo dei Bitcoin è in forte crescita dall’inizio della pandemia. Le ragioni sono diverse, e le ha elencate a Sky TG24 Business Luca Fantacci, direttore dell'Osservatorio Money Innovation, New Technologies and Society dell'Università Bocconi. Prima di tutto l’azione delle banche centrali, che con la politica espansiva alzano i prezzi degli asset finanziari. E poi la crescente attenzione di molti investitori professionali, ma anche di una multitudine di utenti inesperti, che con il lockdown sono stati costretti a ridurre i consumi e hanno aumentato gli investimenti finanziari grazie ai risparmi. Infatti negli anni è molto cambiato il pubblico di investitori della criptovaluta. Al principio erano soprattutto gli esperti informatici a interessarsene, rimasti affascinati dal potenziale rivoluzionario della blockchain e dall’animo libertario di una valuta non controllata dalle banche centrali.

 

Poi dopo i cosiddetti “nerd” sono arrivati altri utenti, interessati a investire su Bitcoin per guadagnarci. E con loro, mano a mano, sono arrivati gli investimenti dei fondi di venture capital, che tra il 2014 e il 2015 hanno messo le basi dello sviluppo di Bitcoin con investimenti miliardari. Arriviamo così fino ai giorni nostri, con transazioni più rapide e facili tramite app di trading e wallet digitali, 800mila Bitcoin in pancia di aziende quotate in borsa e il recente ingresso pure di PayPal nel mercato delle transazioni di criptovalute. Anche questi movimenti di investitori istituzionali hanno infatti contribuito ad alzare il prezzo di Bitcoin.

Il futuro

Intanto anche le banche centrali hanno fiutato il pericolo di rimanere fuori dai giochi, e stanno investendo su versioni digitali delle proprie monete (anche per l’Euro), ma che rimangano sotto il loro controllo. Se in futuro considereremo le corse pazze del Bitcoin solo come l’ennesima bolla speculativa, oppure come il prodromo di una rivoluzione della concezione stessa della moneta, lo scopriremo solo nei prossimi anni.

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