Pininfarina Engineering in liquidazione, 138 licenziamenti

Economia

L'azienda: riorganizzazione per mantenere continuità. La Fiom: pessimo capitolo crisi economica torinese

La Pininfarina continua la razionalizzazione e semplificazione della struttura societaria, "necessaria al mantenimento della continuità aziendale": per questo ha messo in liquidazione Pininfarina Engineering, interamente partecipata, con l'avvio del licenziamento dei 138 dipendenti. La notizia è stata comunicata dall’azienda in una nota nella quale spiega che è stato già nominato il liquidatore. 

L'azienda: "Ultimi due esercizi fortemente negativi"

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Pininfarina Engineering, operativa dal 2018 nel mercato automobilistico dello sviluppo prodotto "chiavi in mano", oltre a non essere ritenuta più strategica per lo sviluppo del Gruppo, ha subìto negli ultimi due esercizi - spiega Pininfarina - una situazione fortemente negativa riconnessa all'andamento dei mercati di riferimento, il cui trend non appare tuttora in via di miglioramento. Inoltre, il protrarsi delle difficoltà evidenziate già dall'esercizio 2019, con volumi di vendita in calo e conseguente pressione su prezzi e margini, oltre che le difficoltà determinate dall'emergenza della pandemia da Covid-19 a livello mondiale, hanno causato l'aggravio della situazione economica, patrimoniale e finanziaria di Pininfarina Engineering.

L'obiettivo sarà focalizzarsi sul design

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L'azienda spiega che Pininfarina Engineering, con sede al Lingotto, si è trovata a confrontarsi con un mercato ormai inesistente, con conseguenti costi che non è più possibile sostenere. La strategia futura di Pininfarina "si focalizzerà totalmente sui servizi di design e sulle attività ad essi correlate (ingegneria a supporto dello stile e a supporto dello sviluppo e delle produzioni di one-off e piccole serie)".

Fiom: pessimo capitolo crisi economica torinese

Edi Lazzi, segretario generale della Fiom di Torino, e Ugo Bolognesi, responsabile della Pininfarina per la Fiom di Torino, sono subito intervenuti sulla notizia: "È un altro pessimo capitolo che si innesta nella lunga crisi economica del nostro territorio. Questa volta stiamo parlando di ingegnerizzazione dell'auto quindi di figure professionali di alto livello. Tale vicenda dovrebbe fare ulteriormente riflettere sul futuro dell'automotive a Torino e del suo indotto diffuso". Così "se non c'è un progetto ben definito di rilancio del settore, se continua l'incertezza sui volumi produttivi e cosa la fusione tra Fca e Psa porterà concretamente nella nostra città - affermano Lazzi e Bolognesi - continueremo ad assistere a questo continuo stillicidio di aziende e posti di lavoro. Del tavolo regionale sull'automotive si sono perse le tracce e questo è davvero inaccettabile. Resta inteso che siamo attivi per tutelare i lavoratori della Pininfarina Engineering che purtroppo si aggiungono alla generale Vertenza Torino"

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