H&M chiude 8 negozi in Italia, 2 a Milano. Sindacati: “Scelta cinica in momento delicato”

Economia

La catena svedese di negozi di abbigliamento, che nel nostro Paese conta 180 punti vendita e 5.500 addetti, farà partire le chiusure dal 4 maggio. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs: “Annuncio che alimenta preoccupazione in lavoratori già provati”

H&M, catena svedese di negozi di abbigliamento, ha annunciato che chiuderà 8 punti vendita in Italia. Il 4 maggio, quando gran parte delle attività produttive italiane ripartirà dopo le restrizioni imposte a causa del coronavirus (GLI AGGIORNAMENTI - LO SPECIALEGRAFICHE), resteranno abbassate le serrande di 2 negozi del gruppo a Milano e di uno a Bari, a cui seguiranno, tra agosto e novembre, le chiusure di altri 5 store tra Udine, Vicenza, Bassano del Grappa, Gorizia e Grosseto. In Italia H&M conta 180 punti vendita e 5.500 addetti. Secondo il Corriere della Sera, a chiudere a Milano saranno i due negozi di via Torino e corso Buenos Aires, dove sono occupate complessivamente 70 persone.

I sindacati: “Scelta irresponsabile”

Secondo i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, queste chiusure “alimentano la preoccupazione e il clima di incertezza sul futuro delle centinaia di lavoratori coinvolti, già gravemente minato dalle conseguenze generali della diffusione della pandemia”. Le tre sigle sindacali, dopo aver richiamato la direzione dell’azienda alla responsabilità sociale di impresa in un momento delicato per l’Italia come quello attuale, hanno definito “cinica e irresponsabile” la scelta di puntare “alla sostenibilità economica nel lungo periodo” poiché “uccide la speranza di migliaia di lavoratori e lavoratrici per una ripresa complicata ma possibile”, come si legge in un comunicato congiunto diffuso tra i lavoratori.

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