Coronavirus, Alitalia amplia la cassa integrazione: richiesta per 6.800 dipendenti

Economia

L'azienda intende integrare la nuova cigs fino al 31 ottobre, chiedendo di aggiungere per l'emergenza Covid-19 altri 2.868 dipendenti ai 3.960 già richiesti non solo per il virus. Si complica la trattativa coi sindacati, ma resta in piedi l'ipotesi nazionalizzazione

Aerei a terra per l'emergenza Coronavirus e crisi che si aggrava per Alitalia. La compagnia ha annunciato che amplierà la cassa integrazione straordinaria per i prossimi sette mesi, coinvolgendo 6.828 lavoratori, molti più dei già tanti previsti inizialmente non solo per gli effetti negativi causati dal Covid-19 (CORONAVIRUS, AGGIORNAMENTI - SPECIALE - IPOTESI NAZIONALIZZAZIONE PER ALITALIA).

Coinvolta anche Cityliner

L'azienda intende infatti integrare la nuova cigs fino al 31 ottobre chiedendo di aggiungere per l'emergenza Coronavirus altri 2.868 dipendenti, di cui 206 della compagnia regionale Cityliner finora non coinvolta, ai 3.960 già richiesti inizialmente (di cui 2.785 solo per l'emergenza Covid-19). In totale sono dunque 5.653 i dipendenti, compresi quelli di Cityliner, per i quali è stata richiesta la cigs soltanto per l'emergenza.

Si complica trattativa coi sindacati

La nuova richiesta rischia di rendere più difficile la trattativa con i sindacati, che hanno già respinto la proposta iniziale. Alitalia non aveva escluso la possibilità di aumentare i numeri già all'avvio della trattativa con i sindacati il 17 marzo, ma nell'ultima riunione, quella del 24, in cui si sarebbe dovuto concludere il confronto, non si è parlato di numeri, rimandando la chiusura della trattativa al 3 aprile per permettere alle parti di trovare un'intesa. Adesso c'è il rischio che la procedura scatti con il mancato accordo dei sindacati.

L'ipotesi nazionalizzazione

Il governo, nel frattempo, continua a guardare con ottimismo alla situazione della compagnia, per la quale è stata avviata la strada della nazionalizzazione, con una newco che dovrebbe partire con 25-30 aerei. "La debolezza delle altre compagnie consentirà ad Alitalia di partire dallo stesso livello. Tutte sono in difficoltà, tutte stanno chiedendo l'intervento dello Stato. Grandi giganti inimmaginabili da raggiungere partiranno dallo stesso punto e, quando si riaprirà il mercato, Alitalia potrà crescere. Partiamo da un mercato fermo ma fermo per tutti", ha detto il ministro dello sviluppo Stefano Patuanelli.

Le manifestazioni di interesse

All'evolversi della situazione guardano gli 8 soggetti che hanno manifestato interesse nell'ambito della procedura di vendita. Tra questi l'americana UsAerospace Partners che ha confermato di aver espresso interesse per Alitalia in lotto unico e fatto sapere di poter contrarre linee di finanziamento fino a un miliardo e mezzo di dollari: impegno cui si aggiunge anche la disponibilità a verificare ogni possibile collaborazione con il sistema Italia.

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