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Coronavirus, S&P taglia dello 0,3% le stime sul Pil globale nel 2020

Il coronavirus contagia economia e politica

2' di lettura

Secondo l’agenzia di rating americana, "Velocità e diffusione del virus negli ultimi due mesi rappresentano un rischio per l'economia globale e il credito". Intanto, anche General Motors annuncia la sospensione provvisoria delle attività in due stabilimenti coreani

Gli effetti del Coronavirus (LO SPECIALE) colpiscono anche l’economia globale: l'agenzia di rating S&P Global fa sapere, attraverso un report, che "la velocità e la diffusione del nuovo coronavirus negli ultimi due mesi rappresentano un rischio per l'economia globale e il credito" e il rallentamento della Cina, le cui previsioni sul Pil sono state ridotte dal 5,7 al 5%, impatterà per lo 0,3% sul prodotto interno lordo globale nel 2020. Per quanto invece riguarda l'economia italiana, già ieri, 11 febbraio, il segretario generale della Uil del Lazio, Alberto Civica, aveva fatto sapere che anche nel nostro Paese le conseguenze della diffusione del virus sono già evidenti: "Le misure restrittive adottate, sia pur necessarie, comporteranno per il turismo della Capitale mancati introiti per 1,2 milioni di euro al giorno, ovvero 35 milioni in un mese e 425 milioni su scala annua". (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - LA MAPPA DELLA DIFFUSIONE - FOTO - LA NAVE WESTERDAM APPRODA IN CAMBOGIA - A WUHAN MEDICI EROI SENZA TUTE E MASCHERINE)

General Motors sospende la produzione in Corea del Sud

Intanto, anche la General Motors annuncia per la prossima settimana la sospensione provvisoria delle attività in Corea del Sud per la carenza di componenti dalla Cina, dove il blocco degli impianti per limitare la diffusione del Coronavirus ha colpito la produzione. Due linee di assemblaggio di Gm Korea di Bupyeong, capace di produrre 400mila veicoli all'anno, chiuderà il 17 e 18 febbraio per la mancanza di componenti legate all'elettronica. Le operazioni potrebbero riprendere velocemente e tornare alla normalità se le attività produttive in Cina saranno nel frattempo ripartite a ritmo sufficiente. La decisione di General Motors segue quelle presa da altre compagnie, tra cui Nissan che ha già annunciato la sospensione dell'impianto nel Kyushu dal 14 al 17 febbraio per la carenza della componentistica cinese. Hyundai Motor e la controllata Kia hanno invece sospeso le operazioni a 5 linee di assemblaggio di Ulsan: la riapertura graduale potrebbe avvenire a breve, sempre che ritornino le forniture dalla Cina. (LE AZIENDE CHE HANNO SOSPESO LE ATTIVITA')

Data ultima modifica 12 febbraio 2020 ore 10:45

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