Torre Galfa a Milano, Halldis rilancia lo storico palazzo con gli affitti brevi

Economia

Investimento da 300 milioni per Unipol, proprietaria dell'edificio. Oltre agli appartamenti, ci saranno anche palestra, sale eventi e ristorante con vista sulla città

La Torre Galfa, il più antico grattacielo di Milano, terminato nel '59, sei mesi prima del più noto Pirellone - per alcuni anni abbandonato e per un breve periodo persino occupato, si rilancia con "Halldis Galfa", operatore immobiliare che gestirà 63 appartamenti sui 13 piani, tutti destinati agli affitti brevi.

Formula "mixed use"

Proprietaria dello stabile è Unipol, che ha investito nell'operazione 300 milioni di euro affidando il progetto di riqualificazione allo studio internazionale Bg&k Associati. Gli alloggi - per un totale di 6.000 metri quadrati - sono 43 bilocali, 15 trilocali e cinque quadrilocali. Quattro alloggi sono predisposti per accogliere disabili. Il costo medio del soggiorno va da 150 a 950 euro per unità, approntate per poter ospitare da quattro a dieci persone. La formula dell'affitto breve è mutuata dal modello americano del "mixed use", una formula che comprende affitto + hotel + servizi.

Nell'edificio anche fitness center e ristorante panoramico

 Nel grattacileo troverà posto, infatti, anche un albergo, gestito da Melià Hotels, un fitness center, sale per eventi e ristorante panoramico. «Si tratta di una proposta importante per Milano - ha detto Alberto Melgrati, l'amministratore delegato di Halldis - Gli affitti brevi dimostrano di essere lo strumento per la riqualificazione e il recupero di parti della città. Torre Galfa rappresenta anche un modello misto appartamenti/hotel. È la conferma di quanto sosteniamo da tempo. Gli affitti brevi sono un’estensione del settore ricettivo, non sono in contrapposizione all’hotellerie, ma complementari".

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