Rischio aumento bollette luce e gas, Patuanelli annuncia nuovo rinvio per mercato libero

Economia

Il ministro dello sviluppo, in Senato: "Il superamento del regime tariffario di "maggior tutela" per le bollette di luce e gas, slitterà rispetto alla data prevista del primo luglio 2020"

Novità in vista per le bollette di luce e gas: lo stop al regime “di maggior tutela”, il sistema tariffario degli operatori che aderiscono alle condizioni stabilite dall’Autorità per l’energia e il gas doveva andare in pensione il primo luglio 2020, per lasciare spazio completo al “mercato libero”, nella fondata speranza che tanti concorrenti, dandosi battaglia tra di loro, facciano abbassare il costo medio dei servizi per strapparsi clienti.

Patuanelli: "Verso proroga stop mercato tutelato"

Questa scadenza, fa sapere il ministro dello sviluppo economico Patuanelli in audizione alla Commissione Industria del Senato: “La questione legata al superamento del regime tariffario di maggior tutela prevede attualmente la cessazione dal primo luglio 2020, credo che questo processo debba essere accompagnato da un lato con una maggior consapevolezza dei clienti e dall’altro con un aumento dei venditori, cosa che oggi – e qui è l’annuncio di Patuanelli – non consente un’uscita da quel mercato immediata e completa dal 2020”. Poi il ministro aggiunge: “È un processo che faremo nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, per accompagnare questi elementi a una proroga dell’uscita che non sarà tout court”.

Più del 50% degli utenti usa tariffe regolamentate

Secondo Patuanelli, insomma, “non si tratta semplicemente di spostare avanti quella data, altrimenti ci ritroveremo con le stesse condizioni di prima. Bisogna fare quei passi che consentiranno una maggiore consapevolezza dei clienti e una maggiore offerta, con un percorso che ci porterà con scadenze frazionate a uscire dal mercato della maggior tutela”. In sostanza, si aspetterà che il mercato sia maturo per superare le tariffe regolamentate, tutelando così i consumatori, più della metà dei quali ancora si affidano al regime di maggior tutela.

Starace, Enel: "Era troppo presto"

“Il mercato retail italiano è già completamente liberalizzato, non è prevista un’ulteriore liberalizzazione ma la fine delle tariffe regolamentate”. Questo il commento dell’amministratore delegato dell’Enel, Francesco Starace. “Il ministro parlava della fine delle tariffe regolamentate. Non c'è alcun cambiamento ma una conferma. Giugno 2020 è effettivamente troppo presto, lo sapevamo perché è la conclusione logica del Governo. È sensato che Patuanelli abbia fatto questo passo – conclude Starace –, noi siamo neutrali in questo senso. In passato è già successo due volte” che si rimandasse, "è logico e non sorprende".

L’approvazione della CGIL

I sindacati plaudono al rinvio: “Bene così – commenta il vicesegretario generale della CGIL Vincenzo Colla – il nostro sindacato ha sempre sostenuto che non è possibile una uscita immediata dal mercato tutelato di 23 milioni di utenti (tra famiglie e piccole imprese) obbligandole ad aderire al mercato libero. La scelta dell'utenza deve giustamente essere volontaria – conclude Colla – e vincolata al solo vantaggio economico del costo della bolletta elettrica”.

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