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Da Facebook a Google, i colossi del web lanciano servizi bancari

I titoli di Sky TG24 delle 18 del 14 novembre

4' di lettura

Ormai praticamente tutti i big della rete hanno pensato a un proprio sistema di pagamento, ma ora ci sarà anche la possibilità di aprire conti correnti e utilizzare valute completamente digitali. Da Amazon a Apple, fino a Uber, ecco le soluzioni attive

I colossi del web espandono il proprio impero ai servizi bancari. Non solo Facebook e Google, ma anche Amazon, Apple e Uber: ciascuno ha lanciato (o sta lavorando per farlo) il proprio servizio di pagamento o conto corrente digitale. Mercoledì 13 novembre è arrivato l’annuncio di Google Cache, con cui Mountain View lancia i propri conti correnti digitali a partire dal 2020. Mentre negli Stati Uniti già da questa settimana sarà possibile pagare con Facebook Pay. Ecco tutte le soluzioni per pagamenti e depositi digitali che presto troveremo anche sul mercato italiano.

Facebook Pay

Mark Zuckerberg lancia Facebook Pay che, secondo quanto riportato dalla società, "si basa su infrastrutture finanziarie e su partnership già esistenti ed è separato dal portafoglio Calibra che si appoggerà al network Libra". Il progetto Libra tuttavia - ovvero la valuta digitale ancorata a un paniere di beni e valute, basata su tecnologia blockchain e gestita da una ventina di società private - resta sospeso fino al 2021 dopo i problemi legati alle indagini del Congresso e agli avvertimenti dell'autorità americana garante del mercato. Ma intanto Facebook Pay potrà debuttare già a metà novembre negli Stati Uniti, per poi diffondersi in altri Paesi ed essere utilizzato per fare acquisti, effettuare donazioni o trasferire denaro.

Google Cache

Montain View punta invece sui conti correnti, il progetto a cui Google sta lavorando si chiama "Cache" e potrebbe essere disponibile dal prossimo anno. Il servizio digitale offrirà conti correnti per i consumatori in collaborazione con Citigroup e una cooperativa di credito dell'università di Stanford. Il manager di Goodle Caesar Sengupta ha spiegato perché bisognerà attendere ancora un po': "Il nostro approccio è quello di partnership strette con le banche e le istituzioni finanziarie – ha detto il dirigente -  Potrebbe trattarsi di una strada un po’ più lunga, ma è la più sostenibile", dice Sengupta in un'intervista al Wall Street Journal. Nel 2011 l’azienda aveva lanciato Google Wallet, un portafoglio elettronico dove i consumatori potevano parcheggiare le loro esistenti carte di credito. Il progetto non ha avuto grande successo fino al lancio di Google Pay, un servizio che consente di pagare dal proprio smartphone per gli acquisti online e offline e che oggi conta decine di milioni di utenti nel mondo. Sarà proprio questa la porta di accesso al proprio conto corrente 'Cache'.

Amazon e J.P. Morgan

L’anno scorso Amazon ha fatto trapelare di essere in contatto con J.P. Morgan e Capital One per creare un servizio analogo a quello che offrirà Google; consentire ai propri clienti di creare conti correnti sulla piattaforma. Poi del progetto non si è più sentito parlare e non ci sono stati annunci a riguardo, ma un sondaggio gli utenti di Amazon Prime aveva mostrato che oltre due terzi degli intervistati sarebbe disponibile ad aprire un conto corrente con Amazon. Dobbiamo dunque aspettarci notizie anche su questo fronte.

Apple Card

Il gruppo della Mela ha lanciato la sua carta di credito lo scorso aprile. Si chiama Apple Card ed è parte di un progetto in partnership con Goldman Sachs e MasterCard. Cupertino ha così lanciato un sistema di pagamento sia fisico - la carta - che virtuale. Il tutto si appoggia ovviamente alla tecnologia di Apple Wallet (il portafogli elettronico Apple) e al sistema operativo iOS. La novità più interessante di questo prodotto è un programma di 'cashback', ossia un piccolo rimborso per ogni acquisto effettuato: circa il 2%, che diventa il 3% se si acquista un prodotto Apple. Quando è stata lanciata, Tim Cook ha definito il suo prodotto il cambiamento più significativo nei 50 anni delle carte di credito. Per ora è disponibile solo negli Usa.

Uber Money

L’azienda di servizi automobilistici ha annunciato a ottobre la nascita di Uber Money. Si tratta di un portafogli digitale pensato per gli autisti, in grado di consentire loro di monitorare e gestire quello che guadagnano, in tempo reale. Per ora tuttavia resta soltanto un esperimento, perché l'obiettivo della società è capire se c'è una nuova parte di Uber che possa focalizzarsi sui servizi finanziari. Dunque si partirà dai conti correnti per gli autisti, poi si vedrà.

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