Decreto fiscale, nuova bozza: 3 miliardi e 89 milioni di tagli ai ministeri nel 2019

Economia

Il maggior gettito previsto consentirà di collocare 5,3 miliardi nel fondo taglia tasse per il 2020. Per la maggior parte delle partite Iva calano l'acconto Irpef, Irap e Ilor di fine anno. In arrivo credito d'imposta su commissioni per transazioni con carte e bancomat

Tagli alle spese dei ministeri per un totale di 3 miliardi e 89 milioni: è quanto prevede l'ultima bozza del decreto fiscale collegato alla manovra (le MISURE CONTRO L'EVASIONE). Le "riduzioni alle dotazioni finanziarie" riguardano già il 2019 e il maggior gettito previsto dal dl consentirà poi di collocare 5,3 miliardi nel fondo taglia tasse per il 2020. Sul fronte delle partite Iva, per la maggior parte di queste calano l'acconto Irpef, Irap e Ilor di fine anno. La norma vale 1,460 miliardi di euro e sposta questo ammontare al 2020. Previsto per i commercianti un credito d'imposta del 30% delle commissioni sulle transazioni con bancomat e carte. Sale invece a 400 milioni il prestito per Alitalia.

Previsti 3 miliardi di tagli ai ministeri

In particolare, i tagli alle spese dei ministeri servono a finanziare alcune misure, tra cui lo spostamento degli acconti fiscali al prossimo anno. L’articolo 59 del decreto stabilisce che entro 20 giorni dalla pubblicazione del dl, il Mef può autorizzare rimodulazioni all'interno dei singoli ministeri, ma garantendo comunque i risparmi.  Sempre sui tagli, il maggior gettito previsto consentirà di appostare 5,3 miliardi nel fondo taglia tasse per il 2020, mentre negli anni successivi il fondo che consente la riduzione delle tasse viene incrementato di 4,4 miliardi nel 2021, 4,2 miliardi per ciascuno degli anni successivi fino al 2025.

Cosa cambia per le partite Iva

Mentre per la norma che riguarda le partite Iva, la bozza prevede che per il secondo acconto, che si versa tra novembre e dicembre, i soggetti sottoposti agli Isa - cioè i nuovi indici sintetici di affidabilità che hanno sostituito gli studi di settori - versino il 50% dell'acconto dovuto e non più il 60%. Rispetto alle ultime indiscrezioni, la norma non si applica alle partite Iva che applicano regimi 'forfait'.

Credito d'imposta per i commercianti su transazioni con carte e bancomat

Nella bozza si parla anche di un credito d'imposta per i commercianti del 30% delle commissioni sulle transazioni con carte e bancomat, che sarà riconosciuto alle piccole attività con ricavi e compensi entro i 400mila euro. Il credito d'imposta partirà dalle spese sostenute dall'1 luglio 2020 (quando entreranno in vigore anche le multe per chi non accetta il Pos) e potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione. I costi sono calcolati per il primo anno in 26,95 milioni, che diventano 53,9 milioni.

Il prestito Alitalia sale a 400 milioni

Novità anche per Alitalia. Il prestito sale a 400 milioni ed è previsto un finanziamento, della durata di 6 mesi, ''per consentire di pervenire al trasferimento dei complessi aziendali facenti capo ad Alitalia - Società Aerea Italiana - S.p.A. in amministrazione straordinaria ed alle altre società del medesimo gruppo anch'esse in amministrazione straordinaria". Per la restituzione, si applicherà un tasso Euribor a 6 mesi maggiorato di 1.000 punti base.

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