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Tassa di soggiorno, incassi oltre 600 milioni nel 2019: Roma, Milano e Firenze nella top 3

I titoli delle 18 di Sky TG24 del 3/5

3' di lettura

I dati sono stati resi noti da Federalberghi. Nelle prime 10 anche Venezia, Rimini, Napoli, Torino, Bologna, Riccione e Verona. Tra le regioni primo il Lazio, poi Veneto e Lombardia

Nel 2019 supererà i 600 milioni il gettito complessivo della tassa di soggiorno applicata dai Comuni italiani. Roma da sola incassa 130 milioni, il 27,7% del totale. Le prime quattro città (la capitale, Milano, Firenze e Venezia) superano i 240 milioni, oltre il 58% del dato complessivo. Sono i numeri resi noti dal presidente di Federalberghi Bernabò Bocca alla 69esima assemblea generale della federazione, che si apre oggi a Capri e prevede domani anche la presenza del ministro Gian Marco Centinaio. "Sono 1.020 i Comuni italiani che applicano l'imposta di soggiorno (997) o la tassa di sbarco (23) con un gettito complessivo che nel 2019 si avvia a doppiare la boa dei 600 milioni. Tali Comuni, pur costituendo "appena" il 13% dei 7.915 totali, ospitano il 75% dei pernottamenti registrati ogni anno in Italia”.

La distribuzione delle 1.020 città che incassano di più

Le 1.020 città si distribuiscono per il 26% nel nord ovest, il 41,2% nel nord est, il 15,5% nel centro e il 17,3% nel mezzogiorno. Il 31,6% delle località che applicano l'imposta di soggiorno (315 su 997) sono montane. Seguono quelle marine, con il 19,7% (196), quelle collinari con il 16,1% (161). Le città d'arte sono "solo" 104, ma comprendono le cosiddette capitali del turismo italiano, che muovono grandi numeri. Le destinazioni lacuali sono 96 e quelle termali 40.

Tra le regioni primo il Lazio, poi Veneto e Lombardia

Il peso delle grandi città si fa sentire anche sulla classifica regionale, guidata dal Lazio con quasi 135 milioni di euro. Seguono il Veneto con 63,7, la Lombardia con 59,5 e la Toscana con 57,4. In queste quattro regioni viene raccolto il 67,1% del gettito complessivo. In graduatoria non appaiono il Friuli Venezia Giulia (perché in questa regione l'imposta è stata introdotta nel 2018) e il Molise (l'imposta era stata istituita dal comune di Termoli, ma poi è stata soppressa in seguito ad una sentenza del Tar). Il Governo non ha mai adottato il regolamento quadro che avrebbe dovuto fissare (entro il 6 giugno 2011) i principi generali per l'imposta di soggiorno. In assenza di una regola, i comuni si sono mossi in ordine sparso, generando un quadro confuso: una famiglia di tre persone (padre, madre e figlio undicenne) che soggiorna in un albergo a tre stelle per due giorni, a Roma paga 24 euro per imposta di soggiorno, a Venezia 17,40 euro, a Rimini 12 euro, a Catanzaro 7,80 euro e a Bibione 6,30 euro.

Tassa di soggiorno, la classifica delle città italiane

Ecco la top 10 del gettito dell'imposta di soggiorno, elaborata da Federalberghi e NMTC (New Mercury Tourism Consulting) su dati della Ragioneria Generale dello Stato relativi al 2017:

1 Roma 130.000.000 euro - 27,7% del totale
2 Milano 45.427.786 - 9,7%
3 Firenze 33.140.290 - 7,0%
4 Venezia 31.743.790 - 6,8%
5 Rimini 7.640.908 - 1,6%
6 Napoli 7.553.695 - 1,6%
7 Torino 6.738.424 - 1,4%
8 Bologna 6.046.700 - 1,3%
9 Riccione 3.388.348 - 0,7%
10 Verona 3.213.122 - 0,7%

Totale primi 10 comuni: 274.893.063 euro - 58,5% del totale
Totale primi 50 comuni: 339.937.160 - 72,3%
Totale altri comuni: 130.215.841 - 27,7%
Totale Italia: 470.153.001 - 100,0%

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