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Auto, al via ecotassa ed ecobonus: cosa prevedono le misure

4' di lettura

Scatta il meccanismo previsto dalla Legge di Bilancio. Da oggi tributo da 1.100 a 2.500 euro in base alle emissioni di CO2 della vettura e premio a chi acquista veicoli elettrici e ibridi. 

In attesa dei decreti attuativi, sono entrati in vigore l’ecotassa e l’ecobonus per i veicoli di nuova immatricolazione. Si tratta della sovrattassa per disincentivare l’utilizzo delle auto più inquinanti e degli incentivi per favorire l’acquisto di veicoli elettrici. Ecco come funzionano.

Ecotassa, chi deve pagare

L’importo oscilla da 1.000 a 2.500 euro e a pagarla sono le nuove auto che emettono più di 160 grammi di CO2/km. L’imposta è stabilita sulla base di quattro scaglioni:  da 161 a 175 g/km, con ecotassa di 1.100 euro, da 176 a 200 (1.600 euro), da 201 a 250 (2.000 euro) e da oltre 250 (2.500 euro).

Il pagamento dovrà avvenire tramite il modello F24, con lo specifico codice tributo '3500'. L'imposta interessa solo le auto acquistate e immatricolate  da oggi fino al 31 dicembre 2021. Non è applicata ai veicoli per uso speciale come camper, veicoli blindati, ambulanze, veicoli con accesso per sedia a rotelle.

Quali auto vengono tassate

Tra i modelli che saranno tassati con l'ecotassa, nella prima fascia - quella dell'imposta di 1.100 euro - ci sono l'Alfa Romeo Giulia 2.0, la 4C 1.750 e Giulietta 1.4. In casa Audi tassate la Q3 40 e 45, la Q7 3.0 e l'A6 3.0 allroad quattro TDI. Tra le Bmw, ci sono le serie 1 M140i, la serie 2 M240i, e la 3. Per quanto riguarda la Fiat, l'ecotassa riguarda, tra gli altri modelli, la 500X Cross Look 2.0, la Tipo 1.4 Tjet, la Quboo 1.4 e la Doblo' 1.4. Tassati anche diversi modelli di Jeep Cherokee, Compass e Renegade.

L'Ecotassa da 1.600 euro riguarderà invece, tra gli altri, l'Alfa Giulia 2.0 Turbo, la Stelvio 2.0 da 200 o 280 CV, la Fiat Doblo' 1.4 T-Jet, la Maserati Ghibli e Quattroporte. Decine i modelli delle altre Case automobilistiche, da Bmw, ad Audi, a Mercedes, a Jaguar.

   In terza fascia dell'ecotassa - da 2.000 euro - ci sono due modelli Alfa, la Giulia e la Stelvio entrambe con motore 2.9 da 510 CV. C'è poi la Jeep Grand Cherokee con motore 3.0, la Wrangler 2.0 o 2.2. In casa Maserati c'è invece la Levante 3.0. Spuntano le Bentley (la Bentayaga 4.0 diesel), le Cadillac (CT6 e XT5) e una Ferrari, la Portofino 3.9 da 4 posti.

   Nella quarta e più onerosa fascia (ecotassa da 2.500 euro) ci sono ovviamente i modelli più sportivi della gamma: Aston Martin DB11, Rapide e Vanquish, Audi R8, le altre Bentley Bentayaga solo per citarne alcuni. Non manca la Ferrari con la 488 GTB, la 812 Superfast e la GTC4 Lusso. Ford e' presente con Mustang, la Jaguar con F-Type e c'e' anche la Maserati Ghibli 3.0.

I beneficiari dell’ecobonus

Ma oltre all'ecotassa, c'è anche l'ecobonus (in attesa dei decreti attuativi) che “premia” chi acquista una vettura con emissioni fino a 70 grammi per chilometro. In questo caso gli scaglioni di emissioni sono due: da 0 a 20 grammi di CO2 per chilometro e da 20 a 70. In caso di rottamazione di un veicolo, l'ecobonus, è pari a 6.000 euro per la prima fascia, e a 2.500 per la seconda. In assenza di rottamazione i due importi scendono rispettivamente a 4.000 e 1.500 euro. La disciplina applicativa degli ecobonus su auto e moto non inquinanti e sulle colonnine di ricarica elettrica, ricorda l'Agenzia delle Entrate nella risoluzione pubblicata oggi sull'ecotassa e l'ecobonus auto introdotti dalla legge di bilancio, "è demandata ad un emanando decreto del ministro dello Sviluppo economico, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e con il Ministro dell'economia e delle finanze".

Ecobonus, una piattaforma online

Sul sito del Mise da oggi è disponibile una piattaforma dedicata all’Ecobonus. "Attenzione - avverte il ministero dello Sviluppo Economico - non sarà un click day e non sarà necessario affrettarsi nei primi giorni. La procedura prevede infatti due momenti distinti: la prima fase di apertura dello sportello sarà dedicata esclusivamente alla registrazione dei concessionari, che potranno iscriversi e caricare i propri dati identificativi". Solo successivamente, spiega il ministero guidato da Luigi Di Maio, "dopo specifica comunicazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, si aprirà la seconda fase e si potrà inserire l’ordine e prenotare l’incentivo. Dalla prenotazione si avranno poi fino a 180 giorni di tempo per la consegna del veicolo". "Per assicurare procedure di prenotazione corrette e trasparenti, sulla piattaforma sarà presente un contatore di risorse per seguire in tempo reale la disponibilità finanziaria del bonus" aggiunge il Mise che per maggiori informazioni sull’incentivo riferisce che è possibile compilare la Scheda contatto o chiamare il Numero azzurro 848.886886.

 

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