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Reddito di cittadinanza: l’Inps ha pubblicato il modulo per fare domanda

3' di lettura

Con due giorni di anticipo, l’Istituto ha diffuso il documento per richiedere reddito e pensione di cittadinanza. In tutto 9 pagine, tra spiegazione e dati da compilare. Il modulo si può inviare dal 6 marzo per avere i primi accrediti sulle card da metà aprile

L'Inps ha pubblicato il modulo per fare la richiesta del reddito (COSA È) e della pensione di cittadinanza (LE TAPPE PER OTTENERLI). Il documento in totale è lungo 9 pagine: 4 di spiegazione e 5 di dati da compilare. La pubblicazione è avvenuta con due giorni di anticipo sulla scadenza. La domanda di richiesta del nuovo sussidio potrà essere inviata a partire dal 6 marzo per avere i primi accrediti sulle apposite card dalla metà di aprile. Al momento, i file (in tutto sono 3) con i moduli si trovano navigando sul sito dell'istituto di previdenza (cliccando su 'prestazioni e servizi' e poi su 'tutti i moduli') e non sono stati ripresi dal sito ufficiale del governo per il reddito.

Come è strutturato il modulo: le spiegazioni

Il file principale prevede una prima parte è dedicata a spiegazioni e avvertimenti per i potenziali beneficiari di reddito e pensione di cittadinanza (I REQUISITI). Viene precisato che nel caso della pensione di cittadinanza il rinnovo trascorsi i primi 18 mesi è "automatico", senza bisogno di far passare un mese e fare una nuova domanda. Inoltre si ricorda anche che "in caso di esaurimento delle risorse disponibili" l'entità del beneficio sarà “rimodulata". Numerose sono anche le richieste: oltre al rispetto dei requisiti, chi fa domanda deve dichiarare di aver compreso tutti i passaggi necessari, i motivi di decadenza e le sanzioni in cui si incorre.

Gli altri due moduli

L'Inps ha già predisposto anche i due moduli necessari da un lato per dichiarare eventuali redditi o lavori che non compaiono nell'Isee, dall'altro per comunicare tempestivamente eventuali cambiamenti, sia nel caso si trovi una occupazione sia se ci sono altre variazioni nel nucleo dei beneficiari.

Mancano le novità del decretone

Al momento non compaiono nel modulo alcune novità introdotte al Senato al decretone, come ad esempio la necessità per gli stranieri di presentare, insieme alla domanda, documentazione del Paese di origine su situazione patrimoniale e di famiglia, tradotta in italiano e 'timbrata' dal consolato. Per ora bisogna solamente auto-dichiarare cittadinanza, residenza in Italia da almeno 10 anni di cui almeno due consecutivi e eventuale permesso di soggiorno (prevista anche la possibilità di essere in fase di rinnovo del documento). Sul fronte dei requisiti reddituali e patrimoniali, oltre ai dati contenuti nella dichiarazione sostitutiva unica a fini Isee, va anche specificato che nessuno in famiglia possieda auto o moto nuove o di grossa cilindrata, e se si sta pagando, e per quante rate residue, un mutuo prima casa.

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