Bonus asilo nido 2019, come fare domanda: requisiti e scadenze

Economia

Da oggi è possibile presentare richiesta per accedere al contributo: fino a 1.500 euro per pagare la retta dell’asilo o per l’assistenza domiciliare di bimbi affetti da patologie croniche. Il sussidio viene erogato dall’Inps fino al limite di spesa

Fino a 1.500 euro per i bimbi nati dal primo gennaio 2016. È il Bonus Nido, il contributo per il pagamento di rette per la frequenza di asili nido pubblici e privati o forme di assistenza domiciliare in favore di bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie croniche. Da oggi, 28 gennaio 2019, è possibile presentare domanda per ottenerlo sul sito dell’Inps. L’ente lo erogherà direttamente al genitore che ha i requisiti. 

Importo alzato a 1.500 euro

Il Bonus Nido è stato introdotto dall’articolo 1 della legge 11 dicembre 2016, n. 232, e prevedeva un massimo di mille euro per bambino. La legge 30 dicembre 2018, n. 145, ha elevato l’importo del buono a 1.500 euro su base annua per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021. La domanda può essere presentata dal genitore di un minore nato o adottato dal primo gennaio 2016 in possesso dei requisiti richiesti.

Quanto spetta

Il bonus viene erogato mensilmente e dipende dall’importo della retta dell’asilo. Nel caso, ad esempio, dell’importo massimo (1.500 euro), questo viene diviso in 11 mensilità: 136,37 euro al mese, erogati al genitore richiedente che ha sostenuto il pagamento della retta mensile e ha fornito la documentazione richiesta (dimostrando il pagamento). Il contributo erogato dall’Inps, quindi, non può eccedere la spesa sostenuta per il pagamento della singola retta. Il premio asilo nido non è cumulabile con le detrazioni fiscali per la frequenza di asili nido, né con il cosiddetto “bonus infanzia”. Per quanto riguarda invece il bonus per le forme di supporto a casa, questo viene erogato dall’Istituto dopo la presentazione da parte del genitore, che vive con il bambino, di un certificato rilasciato dal pediatra che attesti per l’intero anno di riferimento “l’impossibilità del bambino a frequentare gli asili nido in ragione di una grave patologia cronica”. In questo caso, l’Inps eroga il bonus di 1.500 euro in un'unica soluzione direttamente al genitore richiedente.

Erogazione dei bonus 

Il bonus, sia per asilo nido che per forme di supporto a casa, può essere erogato, nel limite di spesa indicato (per il 2019 è di 300 milioni di euro), secondo l’ordine di presentazione della domanda online. Nel caso in cui, a seguito del numero delle domande presentate venga raggiunto il limite di spesa, l’Inps non prenderà in considerazione ulteriori domande. La cifra che spetta a ogni genitore viene erogata secondo le modalità scelte (bonifico, libretto postale o altro). Per il Bonus Asilo ogni mese il richiedente deve fornire all’ente la documentazione che provi il pagamento della retta e la presenza dei requisiti dichiarati nella prima domanda. In assenza di questi, il bonus decade (ad esempio per perdita della cittadinanza, decesso del genitore richiedente, decadenza dall’esercizio della responsabilità genitoriale, ecc.)

I requisiti per richiederlo

A partire dalle 10 del 28 gennaio 2019, e fino alle 23.59 del 31 dicembre 2019, è possibile presentare domanda online attraverso il servizio dedicato. Per farlo, il genitore del minore nato o adottato dal 1° gennaio 2016 deve avere i seguenti requisiti: cittadinanza italiana o europea; permesso di soggiorno Ue per lungo periodo; carte di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini Ue; carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza europea; status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria; residenza in Italia. In più, per il contributo asilo nido, il genitore richiedente deve essere il genitore che sostiene l’onere del pagamento della retta, mentre per il contributo per forme di assistenza domiciliare, il richiedente deve coabitare con il figlio e avere dimora abituale nello stesso Comune. Nel primo caso, se non tutte le rette sono pagate dallo stesso genitore, ognuno di loro potrà presentare domanda, con riferimento alle mensilità per le quali ha provveduto al pagamento. Qualora il richiedente intenda fruire del beneficio per più figli, sarà necessario presentare una domanda per ciascuno di loro.

La domanda

La domanda può essere presentata online all’Inps attraverso il servizio dedicato oppure attraverso il contact center dell’ente o enti di patronato e intermediari dell’Istituto. Per la domanda di asilo nido il genitore dovrà specificare se l’asilo nido sia pubblico o privato autorizzato e le mensilità relative ai periodi di frequenza scolastica compresi tra gennaio e dicembre 2019, per le quali intende ottenere il beneficio (se si vuole aggiungere mensilità in seguito, occorrerà presentare una nuova domanda). Alla presentazione della domanda dovrà essere allegata la documentazione che dimostra il pagamento almeno della retta del primo mese, oppure la documentazione da cui risulti l’iscrizione o comunque l’avvenuto inserimento in graduatoria del bambino. Poi, le ricevute dei pagamenti delle rette relative ai mesi successivi dovranno essere allegate entro la fine del mese di riferimento e, comunque, non oltre il 31 gennaio 2020 (1° aprile 2020 per asili nido pubblici che emettono i bollettini di pagamento dell’ultimo trimestre).  La documentazione di avvenuto pagamento dovrà indicare: nome e partita iva dell’asilo nido; codice fiscale del minore; mese di riferimento; gli estremi del pagamento o la quietanza di pagamento; il nominativo del genitore che ha pagato la retta. Nel caso di bonus per forme di supporto nella propria abitazione, sarà necessario allegare solamente l’attestazione del pediatra. 

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