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Bce lascia tassi fermi. Draghi: "Timori per l'Eurozona, ma il rischio recessione è basso"

3' di lettura

I tassi d’interesse resteranno invariati fino all’estate 2019. "I rischi per le prospettive" economiche dell'Eurozona "si sono mossi verso il basso", ha detto il presidente dell’Eurotower, che ha assicurato: "Non abbiamo esaurito le  munizioni"

"La minaccia del protezionismo sta pesando sulla fiducia economica": è dunque “ancora necessario un significativo stimolo monetario per sostenere l'inflazione" nell'Eurozona. A dirlo è il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi, nel giorno in cui la Bce ha deciso di lasciare i tassi d’interesse invariati fino all’estate 2019: il tasso principale resta fermo allo 0%, quello sui prestiti marginali allo 0,25% e quello sui depositi a -0,40%. La decisione è in linea con le attese del mercato. "I rischi per le prospettive" economiche dell'Eurozona "si sono mossi verso il basso", ha detto Draghi, citando fra i fattori di rischio il protezionismo, gli senari geopolitici, i Paesi emergenti e la vulnerabilità dei mercati finanziari.

“Rischio recessione basso, ma Bce non ha esaurito munizioni”

Il presidente della Bce ha affermato che l'inflazione nell'eurozona nei prossimi mesi "rallenterà" a causa del calo dei prezzi del petrolio. "Lunghe trattative sulla Brexit rappresentano un rischio per la crescita economica", ha aggiunto, per poi assicurare: "C'è unanimità, nel consiglio direttivo della Bce, che la probabilità di una recessione sia bassa": "il settore bancario" nell'Eurozona "è molto più solido rispetto all'inizio della crisi". Draghi ha comunque garantito che “la Bce non ha esaurito tutte le sue munizioni e la sua cassetta degli attrezzi è sempre lì", sottolineando quindi che è pronta ad intervenire se occorre. "Nel breve termine la crescita economica sarà probabilmente più debole rispetto a quanto anticipato", ha poi ammesso.

Bce: “Continueremo a reinvestire a lungo”

La Bce ha confermato che i tassi di interesse rimarranno fermi fino all'estate del 2019. In una nota diffusa al termine della riunione di politica monetaria, in cui si è deciso di lasciare i tassi invariati, l'Eurotower ribadisce che i tassi di interesse si manterranno "su livelli pari a quelli attuali almeno fino all'estate del 2019 e in ogni caso finché sarà necessario per assicurare che l'inflazione continui stabilmente a convergere su livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine". Il Consiglio direttivo della Bce "intende continuare a reinvestire, integralmente, il capitale rimborsato sui titoli in scadenza nel quadro del programma di acquisto di attività per un prolungato periodo di tempo successivamente alla data in cui inizierà a innalzare i tassi di interesse". La Bce ha precisato che i reinvestimenti proseguiranno "finché sarà necessario per mantenere condizioni di liquidità favorevoli e un ampio grado di accomodamento monetario".

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