Manovra, Conte: "Clima sereno". Juncker: "Non siamo in guerra, ti amo Italia"

3' di lettura

Il premier, al Consiglio straordinario per la Brexit, dice di essersi confrontato “con Merkel, Macron e altri” in un clima “buono” e segnato da “fiducia reciproca”. Domani vertice a Palazzo Chigi. Il presidente della Commissione su cena: “Incontro vivace e interessante”

Al Consiglio straordinario di Bruxelles, dove oggi i 27 leader dell’Ue hanno dato l’ok all’accordo sulla Brexit, “c’è stato modo di scambiare opinioni con Merkel, Macron e altri” sulla manovra, in un clima che “si conferma buono”. A dirlo è il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che parla di “fiducia reciproca” con le istituzioni europee. A chi gli chiede come si riuscirà a trovare una soluzione di reciproca soddisfazione con l'Europa sulla legge di Bilancio, risponde: "Lo vedremo, lo scopriremo fino alla fine". Domani sera, secondo fonti di governo, si terrà un vertice a Palazzo Chigi con Conte, i vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini e il ministro dell'Economia Giovanni Tria. Già questa mattina il presidente del Consiglio, dopo la cena di ieri sera con Tria, Juncker, Moscovici e Dombrovskis, aveva ribadito che con il presidente della Commissione europea "c'è stato un clima molto sereno, di confronto, c'è un dialogo aperto" (VIDEO). Parole che sembrano trovare riscontro in quelle dello stesso Juncker che, al suo arrivo al vertice sulla Brexit, ha detto: "Ho messo in chiaro ieri sera che non siamo in guerra con l'Italia", e in italiano ha aggiunto "ti amo Italia".

Conte: “Io parlo con tutti, stiamo rivoluzionando il Paese”

Prima di entrare al vertice sulla Brexit, Conte ha mostrato ai giornalisti un documento relativo alla cena con i vertici Ue, "un'anteprima, abbiamo parlato di questo" e "di quello che stiamo facendo. In cinque mesi stiamo rivoluzionando il Paese e continueremo a farlo". Nel dossier, che il presidente del Consiglio ha portato ieri sera sul tavolo con Juncker, c'è una ricognizione delle riforme fatte, di quelle in via di approvazione e di quelle che saranno presentate nelle prossime settimane, con particolare riguardo al piano degli investimenti, precisano fonti di Palazzo Chigi. Infine, tornando sull'incontro di ieri, Conte ha ricordato che "non abbiamo parlato di saldi finali, ma di verifiche con i tecnici abbiamo detto quali sono le nostre riforme, l'importanza, il ruolo, il nostro piano".

Juncker: incontro “vivace e interessante”

Anche Juncker ha commentato positivamente l’incontro con Conte, definendo la cena di ieri "vivace e interessante" e spiegando che al termine dell'incontro "abbiamo concordato di restare in contatto permanente per diminuire le divergenze di vedute tra la Commissione e l'Italia".

Tajani: non è questione di cene, deve cambiare la manovra

Più critico invece il presidente dell'Europarlamento Antonio Tajani, secondo cui “formalmente ci sono state strette di mano e sorrisi, ora vedremo se l'Italia cambierà la manovra perché è l'unico modo per dare risposte positive agli italiani". Infatti, rincara Tajani, "non è questione di cene o cenette ma fondamentali sono i contenuti della manovra", e "se si cambia la manovra cambierà anche il giudizio della Commissione Ue", altrimenti "chi pagherà saranno gli italiani". "L'Italia - ha aggiunto - mi sembra isolata in Ue" e “la procedura di infrazione provocherebbe soltanto effetti negativi nei confronti della nostra economia, dello Spread e della Borsa. A parte le sanzioni che arriverebbero nel tempo e poi anni di controlli da parte della commissione europea". Inoltre "c'è il rischio poi di avere la Troika, insomma solo effetti negativi".

Data ultima modifica 25 novembre 2018 ore 16:25

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