Draghi: a dicembre si rivaluta il Quantitative Easing

Economia

Mariangela Pira

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Finanza & Dintorni

Oggi Draghi all'European Banking Congress ha fatto affermazioni interessanti. Soprattutto sul fatto che, qualora le cose non dovessero andare come la Bce le immagina, a dicembre si rivaluterà la politica del QE. Ne parlo nel mio blog, per tutti. 

 

Tutti i paesi devono rispettare le regole dell'Unione. Ed è il non rispetto di queste regole che porta al rialzo dello spread.

Non usa mezzi termini il governatore della BCE Mario Draghi nel suo monito ai paesi ad alto debito, tra cui il nostro, affinché non lo aumentino ulteriormente. Ha fatto riferimento esplicito ai paesi ad alto debito dicendo che questo indebitamento aumenta la loro  vulnerabilità a eventuali shock, siano essi interni al paese o esterni. Ha però sottolineato che ad ora l'aumento degli spread è stato limitato e non vi è stato alcun contagio. 

Si è poi  soffermato anche sull'andamento dei prezzi affermando che l'inflazione continua ad aggirarsi intorno all'1% e deve salire ancora in modo più convincente. Questo potrebbe avere ripercussioni sull'addio al QE, il programma di acquisti di titoli di stato della Bce che è stato vero e proprio paracadute per i paesi in difficoltà, programmato a fine dicembre (qui trovate il pezzo che spiega, a tutti, il quantitative easing: https://tg24.sky.it/economia/2018/06/08/aumento-spread-fine-quantitative-easing.html)

Venendo alla crescita economica, il governatore ha notato che le incertezze sono aumentate e dunque solo a dicembre, con  disponibili  le nuove previsioni si sarà in grado di fare una piena valutazione. Ma Draghi non vede ragioni per cui l'espansione dell'Eurozona debba interrompersi improvvisamente. Dice, invece, che un rallentamento graduale è normale. 

I suoi commenti arrivano del governatore arrivano a pochi giorni dai dati che hanno mostrato una crescita stagnante in Italia e negativa in Germania nel terzo trimestre. Draghi ha ribadito che sulla crescita pesa l'effetto sulla fiducia, e gli investimenti delle imprese, che stanno avendo i dazi proposti  che vanno monitorati "molto attentamente". 

P.s. Seguitemi, se volete, sul gruppo Finanza & Dintorni su Facebook. 

 

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