Imprese e burocrazia, Cna: 71 pratiche per un bar, 86 per un'officina

Economia
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Aprire un esercizio commerciale in Italia può essere molto complicato e oneroso. La prima edizione dell'Osservatorio "Comune che vai, burocrazia che trovi" fotografa la mappa degli adempimenti. Particolarmente colpiti gli aspiranti autoriparatori e falegnami

Oltre 70 pratiche per aprire un bar o una gelateria, più di 80 per un'officina. Sono alcuni dei dati sugli adempimenti burocratici necessari agli imprenditori ed esercenti commerciali, o aspiranti tali, in Italia. I calcoli al riguardo sono della Cna nella prima edizione dell'Osservatorio "Comune che vai, burocrazia che trovi", un report che fotografa la mappa della burocrazia italiana, che secondo i calcoli di Rete Imprese Italia costa 33 miliardi ai piccoli imprenditori.

La mappa della burocrazia

Analizzando il panorama italiano, la Cna mostra come cambiano le regole per aprire un'attività, così come i costi, i tempi e gli enti con cui devono interfacciarsi gli imprenditori. Per aprire un salone da acconciatore, per esempio, è necessario un corso triennale con uno stage conclusivo di 500 ore nel Lazio; impegno orario che diventa più del doppio (1.200 ore) in Lombardia e in Sicilia. Solo le trafile per avere un'insegna coinvolgono fino a 12 enti e, nel caso di Comuni come Catania, La Spezia, Siena e Torino, richiedono oltre 60 giorni per ottenere il nulla osta.

Adempimenti e spese

Prima ancora di servire il primo caffé, il titolare di un bar deve affrontare 71 adempimenti burocratici per aprire la propria attività e spendere, tra bolli, corsi e autorizzazioni, 14.667 euro. Per trasformare il suo sogno in realtà, l'aspirante gelataio può trovarsi ad affrontare invece fino a 73 adempimenti, con 26 enti coinvolti e 41 contatti: in questo caso la spesa per le pratiche burocratiche da sola arriva a superare i 12.500 euro (12.660). Va ancora peggio all'aspirante autoriparatore che vuole un'officina tutta sua: si trova davanti fino a 86 adempimenti, per una spesa di 18.550 euro. E ancora più caro è il conto per aprire una falegnameria, con quasi 20mila euro di spese.

Altri oneri

Un'altra stangata arriva poi per l'eventuale assunzione di un apprendista. Gli adempimenti previsti in caso di apprendistato professionalizzante, secondo i calcoli della Cna, hanno un costo medio di 400 euro. La Cna segnala anche la complessità della normativa in materia di salute e sicurezza, che "si traduce anche in onerosità". La spesa media va da 1.854 euro per attività di gelateria e acconciature, considerate a basso rischio, a 2.119 per i bar, 4.414 per l'autoriparazione e 5.784 euro per la falegnameria. Infine la burocrazia pesa anche sui lavori per adattare i locali alle esigenze dell'impresa o per consentire l'accesso ai disabili con costi che, solo per le pratiche, arrivano intorno ai 5.500 euro, anche per semplici lavori di ristrutturazione interna.

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