Di Maio: "Mai più delocalizzazioni, chi se ne va paga una penale"

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Così il ministro dello Sviluppo economico, nel suo incontro con i lavoratori di Bekaert, multinazionale belga che ha annunciato la chiusura per trasferire la produzione all'estero. "Con il decreto dignità tutto questo non accadrà più", ha affermato

"Le delocalizzazioni sono un'emergenza", ma "con le nuove leggi non potrà più accadere che una multinazionale cessi di colpo l'attività e lasci tutti per la strada". Così il vicepremier e ministro del Lavoro Luigi Di Maio, intervenuto a Figline Valdarno (Firenze) dove ha incontrato i lavoratori della Bekaert in presidio permanente davanti allo stabilimento: la multinazionale ha annunciato la chiusura per trasferire la produzione all'estero, licenziando oltre 300 dipendenti. "Se te ne vai, ti prendi una penale, e pari a 4 volte quello che hai preso e ci rendi tutto quello che ti abbiamo dato con gli interessi", ha aggiunto Di Maio. "La Bekaert - scrive poi Di Maio su Facebook - è una delle troppe aziende che dopo aver preso i soldi dello Stato ha deciso di chiudere, licenziare e andarsene. Tutto questo con il decreto dignità non accadrà più.

Bekaert, "ottimista che troveremo nuovi investitori"

Per quanto riguarda la situazione della Bekaert, Di Maio ha spiegato di essere “ottimista sul fatto che possiamo trovare investitori che assicurino lavoro e continuità produttiva, non possiamo però dimenticarci cosa ha fatto la Bekaert. Il 3 settembre ci rivediamo al tavolo e magari portiamo qualche novità rispetto all'opera di sondaggio che tutti insieme, con sindacati, Comune e Regione, stiamo facendo".

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