Fusione fra Car2Go e DriveNow, nasce il colosso del car sharing

Una delle vetture della flotta di Car2Go (Getty Images)
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Daimler e Bmw mettono insieme i propri servizi di auto in condivisione. Ma non solo: obiettivo dell'accordo è anche fornire servizi che includono app per smartphone per chiamare i taxi, localizzare i parcheggi e ricaricare le auto elettriche

Daimler e Bmw hanno annunciato la fusione dei rispettivi servizi di car sharing, Car2Go e DriveNow. Nasce un colosso europeo del settore da quattro milioni di clienti. Daimler e Bmw costituiranno una joint venture, partecipata alla pari da ciascuna delle due società.

"Un leader della mobilità"

La fusione, che è ancora soggetta al via libera da parte delle autorità di controllo, punta "a creare il leader dei servizi innovativi per la mobilità", supportando le città che si apriranno ai servizi di car sharing. "Siamo pionieri nell'ingegneria automobilistica e non lasceremo il futuro della mobilità urbana nelle mani di altri", dice l'amministratore delegato di Daimler, Dieter Zetsche. Il riferimento non è solo ad altri servizi di car sharing ma anche alle società che si occupano, in varie forme, di mobilità, compresa ovviamente Uber. Dietro i marchi Car2Go e DriveNow, infatti, non ci sono solo vetture in condivisione ma una gamma più vasta di servizi. Non a caso i responsabili di Daimler e Bmw parlano già di "un ecosistema digitale".

Non solo car sharing

Car2Go e DriveNow sono forse i marchi più noti: servizi di car sharing con una flotta complessiva di 20mila auto in 31 grandi città internazionali. Ma alle loro spalle (e nella joint venture, se approvata) ci sarebbe altro. A partire da app e servizi come MyTaxi, Chauffeur Privé, Clever Taxi e Beat: concorrenti più o meno diretti di Uber che sommano 13 milioni di utenti e 140mila autisti. E poi ci sono le applicazioni che semplificano il parcheggio, come ParkNow e Parkmobile. Oltre alle stazioni di ricarica, ChargeNow e Digital Charging Solutions, che in prospettiva potrebbero rappresentare una rete comune e quindi più ampia. L'ecosistema, però, avrà bisogno di tempo: al momento, spiegano le due società, non cambierà nulla per i servizi di car sharing, che rimarranno concorrenti nelle città dove sono già presenti (Firenze, Roma, Milano e Torino per Car2Go; Milano per DriveNow).

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